Momenti di gran paura poi il lieto fine per due famiglie con bimbi piccoli e neonato sorprese dalla neve e dal ghiaccio sull’Etna e dirette in auto verso Piano Provenzana.
È stato, infatti, un intervento condotto in condizioni meteo particolarmente avverse, quello portato a termine nel tardo pomeriggio dai tecnici della stazione Etna Nord del servizio regionale Sicilia del corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, impegnati nel salvataggio di due famiglie con bambini ed un neonato, rimaste bloccate a causa di guasti e della viabilità resa pericolosa dalla presenza di neve e ghiaccio.
L’allarme scattato dopo segnalazione dei carabinieri
L’allarme è scattato a seguito della segnalazione dei carabinieri della compagnia di Randazzo, che hanno richiesto l’intervento dei tecnici del soccorso alpino, vista la situazione ad alto rischio evolutivo sanitario e le pessime condizioni meteorologiche nell’area.
Le famiglie si erano dirette verso Piano Provenzana con due autovetture, una era rimasta immobilizzata a causa della strada ghiacciata, mentre la seconda autovettura aveva riportato un malfunzionamento. Una volta raggiunte le famiglie, i tecnici del soccorso alpino hanno provveduto a mettere in sicurezza i bambini e gli adulti e ad accompagnarli a valle.
Pochi giorni fa paura sull’Etna, due escursionisti soccorsi
La settimana scorsa, sempre il soccorso alpino è stato allertato dalla centrale operativa 118 di Catania, per due casi: prima per un giovane che aveva riportato un trauma toracico nell’area di Piano Provenzana e, pochi minuti dopo, per un ulteriore incidente a monte della medesima area.
La centrale ha inviato anche l’eliambulanza dell’ospedale Cannizzaro, mentre una squadra di tecnici del soccorso alpino è partita da Linguaglossa per raggiungere Piano Provenzana.
Il personale sanitario dell’elicottero del 118, nel frattempo giunto, ha gestito il giovane col trauma toracico, mentre i tecnici del soccorso alpino, congiuntamente con il medico di guardia di Piano Provenzana e con il personale sanitario dell’ambulanza, hanno raggiunto attraverso il sentiero Tanaurpi il giovane con la frattura della caviglia, in seguito ad una scivolata durante il rientro da una escursione. Il giovane è stato valutato dal punto di vista sanitario.
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