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Torna anche nel 2026 il progetto Pink ambassador. L’attività fisica per combattere i tumori femminili

Torna anche nel 2026 il progetto Pink ambassador. L’attività fisica per combattere i tumori femminili
Il progetto di Fondazione Veronesi, Pink ambassador, vuole continuare ad affermarsi come un vero e proprio movimento nazionale in rosa, per la prevenzione contro i tumori tipicamente femminili

L’iniziativa nazionale della Fondazione Veronesi interesserà anche le città siciliane di Palermo e Catania

ROMA – Dopo il successo della passata edizione, che ha visto la partecipazione di circa trecento donne ex pazienti oncologiche in 22 città (Milano, Bergamo, Como, Monza Brianza, Varese, Torino, Genova, Verona, Padova, Trento, Reggio Emilia, Bologna, Firenze, Perugia, Roma, Napoli, Salerno, Bari, Lecce, Catania, Palermo e Cagliari), per l’edizione 2026 il progetto di Fondazione Veronesi, Pink ambassador, vuole continuare ad affermarsi come un vero e proprio movimento nazionale in rosa, per la prevenzione contro i tumori tipicamente femminili, ossia al seno, all’utero e all’ovaio.

Attività fisica e prevenzione oncologica: i benefici scientifici

La letteratura scientifica evidenzia in modo sempre più chiaro i benefici dell’attività fisica in tutte le fasi della prevenzione oncologica. La pratica costante favorisce infatti il benessere psicofisico e contribuisce alla riduzione del rischio di recidiva nelle persone che hanno affrontato un percorso di cura.

Pink ambassador: una rete di supporto tra donne unite dalla stessa esperienza

Giunto alla tredicesima edizione, il progetto rappresenta una rete strutturata di supporto e condivisione tra donne unite dalla medesima esperienza: un tumore tipicamente femminile. Per il 2026, Fondazione Veronesi si propone di ampliare ulteriormente questa rete, coinvolgendo nuove partecipanti motivate a testimoniare l’importanza della diagnosi precoce, dei corretti stili di vita e della sempre costante necessità di sostenere la ricerca scientifica d’eccellenza.

Le Pink ambassador svolgeranno anche un ruolo attivo nella raccolta fondi destinata al finanziamento di medici e ricercatori impegnati negli studi sulle patologie oncologiche femminili, attraverso la piattaforma di Fondazione Insieme.

Fondazione Veronesi: testimonianza, prevenzione e ricerca scientifica

“Le Pink ambassador – ha spiegato Monica Ramaioli, direttore generale di Fondazione Umberto Veronesi Ets – rappresentano uno dei progetti più importanti e significativi della nostra Fondazione, perché uniscono testimonianza, prevenzione e sostegno concreto alla ricerca scientifica a beneficio della pazienti di oggi e di domani”.

“Ogni anno – ha aggiunto – incontriamo donne che trasformano la propria esperienza di malattia in una forza comune capace di sensibilizzare la collettività e anche le Istituzioni che vengono a conoscenza del progetto. Con la nuova edizione desideriamo ampliare ulteriormente questa rete, certi che l’impegno condiviso e la consapevolezza possano fare la differenza nella lotta ai tumori femminili”.

Allenamento gratuito e supporto medico per le Pink ambassador 2026

Le nuove ambassador selezionate saranno affiancate da un’équipe multidisciplinare messa a disposizione gratuitamente da Fondazione Veronesi composta da nutrizionisti, psiconcologhe e ginecologhe e prenderanno parte a un programma di allenamento gratuito, coordinato dalla Federazione italiana di atletica leggera (Fidal) fino a metà novembre 2026. Il percorso le preparerà ad affrontare una mezza maratona, nel segno del motto che da sempre identifica il progetto: “Niente ferma il rosa, niente ferma le donne”.

Come candidarsi a Pink ambassador 2026

Il reclutamento di donne operate di tumore al seno, utero o ovaie, che abbiano concluso le terapie entro settembre 2025, sarà attivo fino a sabato 31 gennaio 2026 attraverso l’invio della propria candidatura sull’apposito form:
https://sostieni.fondazioneveronesi.it/pinkambassador/, per partire con gli allenamenti ufficiali a marzo 2026.

Le città coinvolte e le novità dell’edizione 2026

I gruppi di allenamento verranno attivati solo al raggiungimento di un numero minimo di venti partecipanti, nelle seguenti città: Milano, Bergamo, Como, Monza Brianza, Varese, Torino, Genova, Verona, Padova, Trento, Reggio Emilia, Bologna, Firenze, Perugia, Roma, Napoli, Salerno, Bari, Lecce, Catania, Palermo e Cagliari.

Grande novità per il 2026 è infine l’apertura di tre nuovi team rispettivamente nelle città di Pescara, Ancona e Pesaro.