Roma, 9 apr. (askanews) – Dopo il successo della prima edizione, torna a Roma “EmTech Italy”, il format internazionale di punta di MIT Technology Review dedicato alle tecnologie emergenti, che il 14 e 15 aprile riunirà all’Università Campus Bio-Medico di Roma, negli spazi del Cu.Bo (CUltural BOx), esponenti del mondo scientifico, accademico, industriale e istituzionale per confrontarsi sulle grandi trasformazioni in atto dettate dall’AI.
Questa nuova edizione segue il grande successo dello scorso anno, che ha registrato oltre 1.300 partecipanti e un fitto programma di panel e keynote, confermando l’interesse crescente verso un confronto strutturato sui temi dell’innovazione.
L’evento è stato presentato a Roma, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati. Durante la conferenza stampa di lancio, sono stati anticipati i temi cardine e il programma dei lavori, con gli interventi del Dott. Tommaso Canonici (Editore di MIT Technology Review Italia), e di Silvia Amato (General manager di Opinno Italy), del Prof. Rocco Papalia (Rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma), moderati dall’Ing. Claudio Di Mario (Founding Partner di ADL Consulting).
L’edizione 2026: “Tech for Humanity”. Promosso da MIT Technology Review Italia insieme all’Università Campus Bio-Medico di Roma, EmTech Italy si propone come uno spazio di dialogo aperto tra competenze e prospettive diverse, con l’obiettivo di analizzare come l’innovazione possa contribuire ad affrontare alcune delle sfide più rilevanti del nostro tempo, dalla transizione energetica all’evoluzione dei sistemi sanitari, fino allo sviluppo sostenibile e alle trasformazioni del lavoro.
Se l’edizione 2025 esplorava il binomio “Human & Tech” come due entità in dialogo, il 2026 segna un cambio di paradigma verso la “Tech for Humanity”. L’obiettivo non è più solo analizzare la convivenza tra uomo e macchina, ma stabilire come l’innovazione debba essere progettata, fin dal principio, per rispondere alle sfide globali della società: dalla transizione energetica all’evoluzione dei sistemi sanitari, fino alla sostenibilità e al benessere della società.
EmTech Italy 2026 si propone così come una thought platform: uno spazio dove le competenze multidisciplinari convergono per definire una “agenda tecnologica” che metta il benessere collettivo al centro dello sviluppo scientifico, algoritmico e industriale.
Nel corso dell’evento si alterneranno keynote, tavole rotonde e momenti di approfondimento dedicati al ruolo dell’intelligenza artificiale come leva di cambiamento su scala globale, con un’attenzione particolare alle applicazioni nei settori della salute, dell’energia e dell’industria e alle implicazioni etiche e sociali legate alla sua diffusione.
Accanto a questi temi, l’edizione 2026 allargherà poi lo sguardo anche verso l’esplorazione della Quantum Era. Verranno analizzate le potenzialità del calcolo quantistico e l’impatto che questa nuova frontiera della computazione avrà sulla risoluzione di problemi complessi, aprendo scenari inediti per la ricerca scientifica, la sicurezza e lo sviluppo industriale su scala globale.
Un confronto internazionale tra speaker di straordinaria importanza.
Sul palco, nel corso della due giorni, saliranno oltre 50 speaker esperti e leader di primo piano provenienti dal mondo accademico, scientifico e industriale, tra cui Philippe Aghion, insignito nel 2025 del Premio Nobel per l’economia, Tomaso Poggio del MIT (considerato tra i fondatori delle neuroscienze computazionali), Jeff Grover, ricercatore scientifico in fisica quantistica, Nils Olaya Fonstad del MIT Center for Information Systems Research, Theodoros Evgeniou di INSEAD, Mercedes Balcells-Camps, Principal Research Scientist del MIT, Sangeet Paul Choudary, esperto mondiale di economia delle piattaforme, insieme a numerosi altri protagonisti del panorama internazionale e nazionale.
Il confronto vedrà la partecipazione anche di leader del mondo industriale, dell’ecosistema dell’innovazione e delle istituzioni, offrendo una prospettiva multidisciplinare sui grandi cambiamenti guidati dalle tecnologie emergenti e sulle opportunità che queste aprono per la crescita economica, la sostenibilità e il benessere della società.
“In un contesto globale caratterizzato da trasformazioni sempre più veloci, EmTech Italy si conferma come una piattaforma di dialogo aperta capace di mettere in relazione competenze e visioni diverse, favorendo la collaborazione tra ricerca, imprese e contesto istituzionale per accelerare l’adozione di tecnologie innovative nei settori strategici per la crescita del Paese e promuovere un’innovazione responsabile, orientata al benessere delle persone”, commenta Tommaso Canonici, editore di MIT Technology Review Italia.
“Viviamo un tempo in cui la tecnologia interviene in profondità nei processi biologici, nei sistemi sanitari e nelle dinamiche decisionali delle nostre società, fino a contribuire a definire le condizioni stesse del nostro futuro. In questo scenario, la sfida decisiva non riguarda soltanto il grado di avanzamento dell’innovazione, ma la visione di uomo e di società che essa contribuisce a generare. È in questa prospettiva che si colloca il principio di Tech for Humanity: un’assunzione esplicita di responsabilità culturale, scientifica e istituzionale, che orienta la ricerca e lo sviluppo tecnologico verso la vita, la dignità della persona e il bene comune.
In questo orizzonte si inserisce la presenza dell’Università Campus Bio-Medico di Roma a EmTech Italy 2026, non soltanto come partner, ma come attore che interpreta e condivide una visione della scienza e della tecnologia profondamente orientata all’uomo. La nostra visione è quella di una Human-Centered Science and Technology for Life, in cui la conoscenza non è mai separata dalla responsabilità. In questa prospettiva si colloca il paradigma della Engineering Health, che integra medicina, ingegneria e scienze dei dati per superare una visione frammentata della malattia e promuovere una comprensione sistemica della persona lungo tutto l’arco della vita, dalla prevenzione alla longevità. Allo stesso modo, la prospettiva della salute globale (Planetary Health) ci ricorda che salute umana, ambiente e società sono elementi interconnessi di un unico sistema globale, che richiede approcci integrati e responsabilità condivise.
Il compito che abbiamo davanti non è semplicemente quello di innovare, ma di orientare l’innovazione, affinché scienza e tecnologia, anche attraverso il contributo di UCBM e della comunità scientifica internazionale, siano sempre al servizio della vita e capaci di generare un progresso realmente equo, sostenibile e umano”, osserva Rocco Papalia, Rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.
“EmTech Italy è la possibilità di portare in Italia uno sguardo realmente globale sull’innovazione.
Quello che trovo particolarmente rilevante di questa edizione è il filo conduttore che la attraversa: dalla salute e longevità all’energia, dalla sostenibilità all’intelligenza artificiale, fino al futuro del lavoro. Ambiti diversi, ma uniti da una stessa domanda che, oggi più che mai, riguarda tutti noi: come guidare l’innovazione tecnologica perché generi valore reale, per le persone e per il sistema Paese” conclude Silvia Amato, General Manager di Opinno Italy.

