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Torna la leva militare obbligatoria, stipendio da oltre 2mila euro: ecco dove

Torna la leva militare obbligatoria, stipendio da oltre 2mila euro: ecco dove
Foto da Freepik

In Croazia torna la leva militare obbligatoria con concezione dell’obiezione di coscienza. Per le donne è su base volontaria

In Croazia, dopo 18 anni dalla sua abolizione, è stato reintrodotto il servizio militare obbligatorio per i giovani dai 19 ai 30 anni. Per gli uomini l’addestramento obbligatorio riguarderà due mesi, mentre le donne potranno aderire su base volontaria. Le nuove reclute sono 800 già inserite nelle tre caserme del Paese e dal 9 marzo 2026 stanno seguendo un addestramento di base. Il governo croato vuole formare circa 4mila nuove reclute ogni anno. Il premier sostiene la reintroduzione della leva obbligatoria per motivi di sicurezza nazionale, spiegando la necessità a causa di minacce ibride, attacchi informatici e calamità naturali. Si potrà poi rimanere nelle riserve dell’esercito fino a 55 anni. Il compenso è di 2.200 euro al mese.

Chi deve arruolarsi in Croazia?

Nel 2025 il governo croato aveva già approvato una legge che riguardava il ritorno della leva obbligatoria dopo 18 anni dalla sua abolizione. La leva militare reintrodotta si presenta come obbligatoria per gli uomini, tuttavia la Costituzione Croata consente ai cittadini di esercitare l’obiezione di coscienza. Chi opta per l’obiezione di coscienza potrà scegliere di frequentare dei corsi di formazione nella Protezione civile nazionale della durata di almeno 3 mesi, oppure dedicarsi ad attività socialmente utili in enti locali o regionali per almeno 4 mesi. Per tale impegno, tuttavia, non è previsto alcun compenso. Per chi accetta la leva militare, durante l’addestramento apprenderanno diverse tecniche militari e civili come usare armi personali e attrezzature moderne, compresi i droni e apprenderanno nozioni utili per il primo soccorso e per l’autodifesa.

Il ritorno della leva obbligatoria in Europa

Le crescenti preoccupazioni e i nuovi conflitti esplosi in medio oriente e in Ucraina hanno creato un momento di incertezza in Europa per quanto riguarda la sicurezza nazionale e le adeguate misure di difesa. Questo clima di incertezza hanno spinto i governi di diversi Stati europei a pensare di reintrodurre la leva obbligatoria per i giovani. Diverse iniziative sono state registrate in Europa per potenziare le proprie reclute e per mantenere alta l’attenzione in caso di nuovi conflitti.

Lettonia, Lituania e Svezia

Nel 2023 la Lettonia ha reintrodotto il National Defence Service, la Lituania lo aveva già fatto nel 2015 e la Svezia nel 2017, adottando un sistema selettivo per sorteggio. Altri Paesi come Austria, Cipro, Estonia, Finlandia e Grecia mantengono la coscrizione obbligatoria, tuttavia con l’adozione di modalità diverse tra loro.

Francia, Regno Unito e Spagna

In Paesi come Francia, Regno Unito e Spagna, le Forze Armate non prevedono anxora nessuna chiamata obbligatoria alle armi. In Francia, la coscrizione è stata sospesa nel 1997 e sostituita, dal 2019, dal Service National Universel, un programma civile non obbligatorio destinato ai giovani tra 15 e 17 anni. Il Regno Unito ha abolito il National Service nel 1960 e anche la Spagna ha sospeso la leva nel 2001.

Italia

In Italia la riflessione sulla leva militare obbligatoria è in fase di arresto. Fu sospesa dal 1° gennaio 2005 ma non formalmente abolita. Di conseguenza, in caso di emergenza o di guerra, sarebbe possibile riattivarla tramite una Legge Nazionale.

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