Dieci anni. Questo è il tempo – almeno fino a qualche ora fa – passato dall’ultima squadra siciliana partecipante alla Viareggio Cup, celebre torneo di calcio giovanile dalla caratura internazionale in cui, negli anni, sono passati tanti dei protagonisti della Serie A di ieri, di oggi e del calcio del domani. In quel caso, nel 2016, il Palermo – questa l’ultima squadra partecipante al Torneo o Coppa Carnevale – si arrese in finale alla Juventus di Fabio Grosso, la vincente del torneo.
Dopo dieci anni però, la storia è stata rinnovata e a fare da protagonista nella giornata del 10 marzo del 2026 è stata ancora una volta una squadra palermitana, l’Athletic Club Palermo di Pippo D’Angelo. Una soddisfazione incredibile per staff e squadra giovanile dei nerorosa ma, in generale, per tutto il movimento intorno al club, tra i più organizzati a livello societario in Serie D e – con grande sorpresa – tra le protagoniste nel massimo campionato dilettantistico, con una promozione tra i professionisti che sembra essere sempre meno un sogno e più una realtà, un grande obiettivo a cui tutti vogliono ormai puntare con grande decisione. In generale, seppur con un 2-2 in rimonta (l’Athletic comandava per 2-0) contro la squadra ivoriana dell’Academy Potey Keahson, quella della squadra di D’Angelo è senza dubbio stata una giornata storica sia per il proprio club che per il calcio siciliano che, dopo un lungo periodo di 10 anni, torna a partecipare – ancora una volta con una squadra di Palermo – al torneo a livello giovanile più importante d’Europa.
Viareggio Cup, l’Athletic Club Palermo fermato sul 2-2 dal Potey Keahson
L’Athletic Club Palermo di D’Angelo, con i suoi ragazzi e il dg Giorgio Perinetti al seguito, ha onorato al massimo il prestigioso impegno del “Bresciani” di Viareggio, stadio principale della competizione più importante in circolazione a livello giovanile. Quella contro gli ivoriani dell’Academy Potey Keahson è stata una partita tosta, intensa, equilibrata e fisica, con i gol dei giovanissimi Marotta e Devola (uno per tempo) che sembravano aver messo la strada nel migliore dei modi per i ragazzi in nerorosa.
Poi, in maniera anche meritata, prima il gol di Potey Darryl e poi il raddoppio – a quattro minuti dal fischio finale – di Potey Evahn a riportare la gara sul pareggio, fino al conclusivo 2-2 dopo 7 minuti di recupero. Una partita senz’altro con aspetti da rivedere per la squadra di D’Angelo (espulso a fine gara) ma che, nonostante tutto, rimarrà scolpita nella mente di tutto il club palermitano, oggi con la testa già ai prossimi impegni della Viareggio Cup e, più in generale, ad una stagione che rischia di essere “clamorosa” sotto ogni aspetto, giovanile e non.

