A Trabia nascerà una Casa di Comunità. L’assessorato Regionale della salute ha dato il via libera alla richiesta del Comune palermitano a creare una struttura socio sanitaria, in cui operano un equipe multifunzionale di medici di base, medici specialistici, infermieri di comunità, alti professionisti della salute e assistenti sociali.
La nascita della comunità
“Ringrazio Ruggero Razza e l’Asp per aver accolto la disponibilità e la richiesta – commenta il sindaco Leonardo Ortolano – Nei giorni scorsi, dopo una serie di interlocuzioni con l’assessorato alla Salute e l’Azienda sanitaria provinciale, la struttura è stata inserita nell’elenco delle Case di comunità. L’obiettivo, voluto fortemente dall’Amministrazione comunale trabiese, è stato quello di creare un Polo sanitario di eccellenza nel territorio”.
L’edificio è grande circa 500 metri quadrati con una superficie esterna di quattrocento metri circa. In merito alla nota diffusa ieri dall’onorevole Marianna Caronia, sul possibile “conflitto” tra diverse esigenze del territorio, con un’unica struttura, quella dell’ex-asilo di via Majorana “conteso” tra il progetto già finanziato per riaprire un luogo educativo per l’infanzia e il progetto di realizzare una “Casa di comunità” nell’ambito del PNRR Sanità in discussione in questi giorni, il primi cittadino ha voluto sottolineare che: “Non esiste un conflitto perché il Comune, negli ultimi anni, non ha ottenuto nessun finanziamento per quella struttura. L’asilo nido ha cessato di essere attivo nel 2016 per problemi finanziari, nel senso che l’Ente, essendo strutturalmente deficitario, non era in condizioni di affrontare le spese minime per il mantenimento”.
Mario Catalano
