Su di lui pendeva una “red notice” da parte dell’Interpol dopo l’estensione delle ricerche in abito internazionale per traffico di esseri umani. I carabinieri di Caltanissetta in accordo con il servizio per la cooperazione internazionale di polizia hanno così arrestato un uomo di 41 anni pakistano ricercato nel suo Paese per il reato a seguito di un avviso emesso nel dicembre 2025 dal giudice speciale dell’immigrazione di Peshwar con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Rischia, secondo l’ordinamento giuridico dello Stato asiatico, una pena massima di 14 anni.
Arresto convalidato dalla corte d’Appello
L’arresto è stato convalidato dalla corte d’Appello del capoluogo nisseno, su richiesta della locale procura generale.
L’operazione, condotta dai carabinieri della compagnia di Caltanissetta e del Ros (raggruppamento operativo speciale), ha consentito di localizzare l’uomo in un’abitazione del centro storico, ove è stato tratto in arresto e posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria italiana per lo svolgimento del procedimento estradizionale.
I fatti e le indagini
Nel corso dell’indagine, dall’analisi del provvedimento cautelare è emerso il coinvolgimento dell’arrestato in un traffico di migranti che partiti dal Pakistan, venivano fatti transitare dalla Libia, sulla rotta del Mediterraneo centrale, per fare ingresso illegale in Unione Europea, previo pagamento di consistenti somme di denaro all’organizzazione (corrispondenti a circa 11.000-12.000 euro a persona).
Il sodalizio criminale pakistano sarebbe stato collegato anche a un episodio di naufragio di un’imbarcazione nei pressi di Zawiya, in Libia, a bordo della quale viaggiavano 73 passeggeri, 63 dei quali cittadini pakistani, di cui solo 33 sopravvivevano.
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