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La tragedia di Crans Montana, il Comune: “Nessun controllo nel locale dal 2020”

La tragedia di Crans Montana, il Comune: “Nessun controllo nel locale dal 2020”

L’Amministrazione comunale di Crans Montana ha ammesso che, nonostante siano stati effettuati oltre 14.000 controlli antincendio nel solo 2025, è stato riscontrato un mancato controllo periodico dell’esercizio per il periodo 2020-2025. Le indagini sull’incendio, sono tuttora in corso per accertare le responsabilità

Non è ancora terminato il tempo del dolore per la strage in Svizzera di Crans Montana dove un incendio ha ucciso 40 persone (tutte giovanissime) ferendone 116 la notte di Capodanno che l’attenzione si sposta su altri dettagli: si cerca di scavare per trovare responsabilità anche da parte delle autorità che avrebbero dovuto controllare, ispezionare e tenere alti gli standard di sicurezza che fin da subito sono sembrati assolutamente inadeguati.

Oltre all’attività investigativa, che vede indagati al momento soltanto i due proprietari del locale accusati di omicidio, lesioni e incendio colposi ma che sono rimasti in libertà, i fari sono puntati sull’amministrazione. Si cerca di far luce sulle autorizzazioni o sui controlli nel locale Le Constellation, teatro del tragico rogo.

Il Comune: “Nessun controllo nel locale dal 2019”

In una conferenza i rappresentanti del Comune hanno fatto il punto della situazione. Il sindaco Nicolas Feraud ha ammesso che l’ultima ispezione nel locale risaliva al “2019”.

L’Amministrazione comunale di Crans Montana ha ammesso che, nonostante siano stati effettuati oltre 14.000 controlli antincendio nel solo 2025, è stato riscontrato un mancato controllo periodico dell’esercizio per il periodo 2020-2025. Le indagini sull’incendio, che hanno sconvolto la comunità locale, sono tuttora in corso per accertare le responsabilità.

Il sindaco di Crans Montana: “Giustizia farà suo corso, il Comune si assumerà tutta la responsabilità”

Il primo cittadino, Feraud ha affermato che “la giustizia dirà l’influenza che ha avuto un tale mancanza nella catena di causalità che ha portato al dramma” e che il Comune si assumerà “tutta la responsabilità che la giustizia determinerà”.

Annunciato il divieto totale di giochi pirotecnici nei luoghi chiusi

Il Consiglio comunale ha annunciato misure immediate per prevenire altri incidenti, tra cui il “divieto totale di artifici pirotecnici di qualsiasi tipo nei luoghi chiusi, su tutto il territorio comunale” e l’incarico a un ufficio esterno specializzato per effettuare “senza ritardo un controllo di tutti gli esercizi pubblici del Comune”.

Commentando un video precedente all’incendio che mostrava fuochi accesi sopra bottiglie di alcol, Feraud ha denunciato “la negligenza dell’esercente nella gestione dell’attività” e “una cultura del rischio inconsiderato”.

Riguardo alla “gravi mancanze” rilevate nei controlli periodici del bar per cinque anni, il sindaco ha dichiarato di non avere “una risposta per voi oggi. Siamo profondamente dispiaciuti per questo e so quanto sarà difficile per le famiglie”. Sulla possibilità che il Comune venga coinvolto nell’inchiesta penale aperta dai procuratori svizzeri contro i gestori del locale, Feraud ha precisato che “spetterà ai giudici stabilire se faremo parte di questo caso o no”, aggiungendo che il Comune si considera “anch’esso una vittima in questo caso”.

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