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La tragedia di Crans Montana, i pm svizzeri dicono no all’arresto dei gestori del bar: “Nessun pericolo di fuga”

La tragedia di Crans Montana, i pm svizzeri dicono no all’arresto dei gestori del bar: “Nessun pericolo di fuga”
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Al momento non vi è alcun sospetto che gli imputati intendano sottrarsi al procedimento penale dandosi alla fuga. Sono sei le vittime italiane e il bilancio è definitivo

Per la pubblica accusa i criteri richiesti per la detenzione preventiva della coppia di gestori del bar Le Constellation a Crans Montana, teatro della strage avvenuta la notte di Capodanno che ha causato la morte di 40 persone e il ferimento di oltre 120, non sussistono. Lo ha dichiarato il pubblico ministero del Canton Vallese due giorni dopo la loro incriminazione. Lo riferisce la Tribune de Geneve.

Al momento non vi è alcun sospetto che gli imputati intendano sottrarsi al procedimento penale dandosi alla fuga. Gli altri criteri, ovvero il rischio di recidiva o di collusione, non sono rilevanti, precisa il procuratore Beatrice Pilloud. La coppia è accusata di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo.

La polizia: “Incendio provocato da ‘fontane’ pirotecniche”

“Allo stato attuale delle indagini, l’incendio è stato causato dall’uso di ‘fontane’. Si tratta di oggetti non metallici contenenti una composizione pirotecnica che produce scintille e fiamme. Sono progettati per essere posizionati a terra, fissati al suolo o su un supporto, oppure tenuti in mano”. Lo comunica la polizia cantonale in riferimento all’incendio a Le Constellation di Crans Montana.

Identificate le sei vittime italiane, il bilancio definitivo della tragedia

È stata completata nel corso della giornata odierna l’identificazione delle sei vittime italiane del rogo. La conferma arriva dall’ambasciatore svizzero in Italia, Gian Lorenzo Cornado.

Si tratta dei 16enni Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi, Achille Barosi, e del golfista diciassettenne di Genova Emanuele Galeppini. Le altre due vittime accertate dovrebbero essere Sofia Prosperi, 15 anni, e Riccardo Minghetti di 16 anni.

Farnesina, domani il rimpatrio di cinque dei sei italiani morti a Crans Montana

Avverrà domani 5 gennaio il rimpatrio di 5 delle 6 salme dei giovani connazionali morti nell’incendio di Crans Montana. Lo comunica la Farnesina, precisando che il corteo funebre partirà dal Centro funerario di Sion per procedere verso l’aeroporto militare della stessa città dove le salme saranno imbarcate su un volo C130 dell’Aeronautica Militare. Le cinque salme partiranno alle 11.

Da Sion l’aereo arriverà a Milano Linate alle 11,50 da dove quattro salme saranno trasferite a Milano, Bologna e Genova via terra. L’aereo proseguirà poi per Roma Ciampino dove arriverà nel pomeriggio l’ultima delle cinque salme.