Una tragedia infinita quella avvenuta nella notte di San Silvestro nel pub “Le Costellation” in Svizzera, dove un vasto rogo ha distrutto la struttura e ucciso ben 47 giovani. Le autorità competenti, giunte sul posto, si sono trovate dinanzi uno scenario inquietante ed hanno già avviato le indagini per accertare se la tragedia di Capodanno sia stata un incidente o vi sia invece la possibilità del dolo. A confermarlo è stato Frederic Gisler, comandante della polizia cantonale vallese in conferenza stampa a Sion. Gisler ha voluto sottolineare che “un esplosione ha seguito l’incendio e non viceversa”.
La ricostruzione
È ancora ignoto numero delle persone che erano presenti nel locale bruciato. “L’incendio è stato segnalato verso le ore 1.30 della notte di Capodanno, i primi soccorritori erano già sul posto all’1.32 ed è stato diramato un allarme rosso – ha aggiunto Gisler -. Il personale di emergenza ha immediatamente prestato soccorso ai feriti che sono stati trasportati a Sion, Berna, Zurigo e Losanna. Un numero di emergenza è stato attivato alle 4.14. Alle ore 5.00 tutti i feriti erano stati presi a carico”. Alcune vittime non sarebbero identificabili a causa delle gravi ustioni riportate. “Sono circa 115” le persone ferite, “in maggioranza in modo grave”, ha affermato il comandante della polizia cantonale vallesana, Frédéric Gisler, confermando che sono «circa quaranta» le persone che hanno perso la vita nell’incendio. “Nell’immediato e nei prossimi giorni, la priorità sarà quella di identificare le persone decedute. Un lavoro che potrebbe richiedere più giorni”, ha aggiunto l’ufficiale di polizia.
Diversi italiani coinvolti, 19enne in coma. Tajani: “Situazione caotica”
Sono “una dozzina” i cittadini italiani ricoverati negli ospedali svizzeri dopo aver subito gravi ustioni nel rogo che ieri notte ha distrutto un locale notturno a Crans-Montana, dove centinaia di giovanissimi stavano festeggiando il capodanno, mentre sono sedici i connazionali di cui non si hanno notizie. Un gruppo di tre ragazzi di Milano, tutti di 16 anni, è rimasto coinvolto nell’esplosione: In particolare, una ragazza di 19 anni è ricoverata in coma all’ospedale di Zurigo. Un altro ragazzo invece è in arrivo in elicottero all’ospedale di Niguarda di Milano con ustioni gravi a una mano, oltre che alla testa. Il terzo amico è stato invece respinto all’ingresso del bar la Costellation dove è avvenuta l’esplosione che ha poi visto da fuori. A riferirlo è il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Mi auguro non ci siano vittime ma non possiamo escludere nulla”, ha aggiunto Tajani, “a situazione è caotica”,
Questi i nomi tra feriti e dispersi dei ragazzi italiani coinvolti:
- Tra i dispersi Achille Osvaldo Giovanni Barosi, (17/07/2009), Riccardo Minghetti (02/09/2009), Chiara Costanzo (05/06/2009), Lisa Pieropan (09/12/1998), Giovanni Raggini (26/09/1997), Juliette Doronzo (23/12/1999), Giovanni Tamburi (21/12/2009), Linda Cavallaro (23/10/2003), Alessandra Galli Demin (05/02/1970), Giuliano Biasini.
- In ospedale, con gravi ustioni, altri sette italiani: Leonardo Bove, Eleonora Palmieri e Manfredi Marcucci, all’ospedale di Sion, Antonio Lucia e Filippo Leone Grassi (all’ospedale di Losanna, Francesca Nota (all’ospedale di Zurigo) e Talingdan Kian Kaiser.
Musumeci: “Pronti a mobilitare la Protezione Civile per la Svizzera”
“Se le autorità elvetiche dovessero farne richiesta, attraverso il nostro Ministero degli Affari Esteri, non esiteremmo a dichiarare lo stato di mobilitazione nazionale delle nostre strutture di Protezione civile, a supporto di quelle operative in Svizzera”. Lo dichiara il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci. “Continuiamo a seguire con apprensione la sorte dei dispersi e dei feriti, specie dei più gravi – aggiunge -. Encomiabile è stato lo sforzo dei soccorritori, Vigili del fuoco e Protezione civile, per sottrarre alla morte quante più persone. Per alcuni dei feriti italiani stiamo provvedendo al loro trasferimento all’Ospedale Niguarda di Milano. Alle autorità elvetiche è stata assicurata sin dal primo momento la massima disponibilità del nostro dipartimento nazionale, coordinato dal prefetto Fabio Ciciliano”.
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