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Tragedia infinita: papà la schiaccia mentre dorme, morta bimba di 10 mesi

Tragedia infinita: papà la schiaccia mentre dorme, morta bimba di 10 mesi

Non ce l’ha fatta la bimba di 10 mesi schiacciata dal papà nel sonno: tragedia infinita, s’indaga per ricostruire l’accaduto

Tragedia infinita a Roma. Una bambina di appena 10 mesi sarebbe morta dopo essere stata ricoverata in condizioni gravissime e stato di ipossia al Policlinico Gemelli. Stando a quanto ricostruito, sarebbe rimasta soffocata dal padre mentre dormivano insieme nel letto. Il gesto sarebbe stato del tutto involontario. La piccola era stata trasferita nella Capitale dopo essere arrivata in arresto cardiaco all’ospedale San Camillo de Lellis di Rieti. È stata quindi trasportata d’urgenza con l’elisoccorso, al termine di un lungo tentativo di rianimazione da parte dei sanitari del Pronto soccorso reatino.

Arresto cardiaco e rianimazione al Pronto soccorso di Rieti

La bimba è stata condotta in ospedale nella mattinata di martedì dai familiari, già in condizioni disperate. I medici del San Camillo de Lellis hanno immediatamente avviato le manovre di rianimazione cardiopolmonare, riuscendo a stabilizzarla dopo diversi minuti. Una volta ripristinate le funzioni vitali, la bambina è stata intubata e trasferita in elicottero al Policlinico Gemelli di Roma, centro di riferimento regionale per le emergenze pediatriche più gravi. All’arrivo nella struttura capitolina, la paziente presentava un quadro di grave ipossia, compatibile con una prolungata mancanza di ossigeno. Ci sarebbe stato, infatti, un arresto cardiaco protratto a sua volta causa di un danno cerebrale irreversibile.

L’ipotesi del soffocamento durante il sonno col padre

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti spicca quella di un soffocamento accidentale avvenuto durante il sonno. La bambina avrebbe dormito nello stesso letto con il padre, circostanza che potrebbe aver determinato una compressione involontaria o una difficoltà respiratoria fatale. La condivisione del letto tra genitori e neonati è una pratica diffusa, ma ritenuta potenzialmente rischiosa da diverse società scientifiche. Proprio a causa del pericolo di ostruzione delle vie aeree nei bambini più piccoli.

Accertamenti in corso sulla dinamica

Sulla vicenda sono in corso accertamenti da parte delle autorità, che stanno raccogliendo le testimonianze dei familiari per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Al momento non risultano elementi che facciano ipotizzare responsabilità diverse da un tragico incidente domestico. I medici avevano dichiarato la prognosi riservata mentre la piccola era assistita nel reparto di Terapia intensiva pediatrica del Gemelli. Poi il tragico epilogo.

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