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La tragedia sul lavoro a Palermo, i sindacati annunciano sciopero unitario. Le due vittime erano “in nero”

La tragedia sul lavoro a Palermo, i sindacati annunciano sciopero unitario. Le due vittime erano “in nero”

Mobilitazione per la sicurezza sul posto di lavoro. Cgil, Cisl e Uil: “Non è più accettabile assistere a questa scia di sangue e annunciano assemblee nei prossimi giorni”. Intanto dai primi dettagli delle indagini emerge che i due operai non avessero alcun contratto. Circostanza confermata dai familiari. Lunedì è fissata l’autopsia al Policlinico

Cgil, Cisl e Uil annunciano una mobilitazione unitaria in nome della sicurezza sul lavoro in seguito alla tragedia di Palermo dove sono morti questa mattina, attorno alle 11,30, due operai precipitati da una gru durante dei lavori di ristrutturazione all’ultimo piano di un palazzo in via Ruggero Marturano, all’angolo con via Ammiraglio Rizzo. C’è anche un ferito grave, ricoverato a Villa Sofia ed è un dipendente del negozio di ricambi d’automobile salvato dalle pile di pneumatici all’esterno del locale.

Intanto emergono anche i primi dettagli su Daniluc Tiberi Un Mihai di 49 anni di origini romene, e Najahi Jaleleddine di 41 anni di origini tunisine. Lavoravano in nero.

Le indagini avviate punteranno ad accertare anche lo stato della gru e la dinamica esatta dell’incidente mortale.

I sindacati: “Parte per noi una grande mobilitazione unitaria”

“Da oggi parte per noi una grande mobilitazione unitaria sul tema della salvaguardia della vita dei lavoratori. Non è più accettabile assistere a questi gravissimi episodi e a questa scia di sangue. Nei prossimi giorni definiremo le iniziative attraverso le assemblee con i lavoratori, perché è giunto il momento di agire per salvare delle vite”. Lo annunciano Cgil Cisl Uil Palermo e Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil Palermo, con i segretari generali Mario Ridulfo, Federica Badami, Luisella Lionti, Piero Ceraulo, Francesco Danese e Pasquale De Vardo, sul tema della sicurezza sul lavoro.

Nei prossimi giorni partiranno le assemblee nei luoghi di lavoro, altre iniziative in corso di definizione che coinvolgeranno tutta la città e alla fine una grande manifestazione.

“Tutte le categorie di lavoratori in modo trasversale chiederanno che la tutela della vita di chi esce da casa per andare a lavoro abbia la priorità, senza se e senza ma” aggiungono i segretari.

“Coinvolgeremo tutta la città, le istituzioni e tutti coloro che sul tema della sicurezza sul lavoro, hanno una grande responsabilità. Si agisca ora in modo sinergico, il sindacato unitario lo chiede a gran voce” concludono Ridulfo, Badami, Lionti, Ceraulo, Danese e De Vardo.

I due operai morti lavoravano in nero

I due operai morti oggi dopo essere caduti da una gru a Palermo lavoravano in nero. Emerge questo dai primi accertamenti degli investigatori, confermati anche dalle testimonianze dei familiari delle due vittime. Le due vittime (Daniluc Tiberi Un Mihai e Najahi Jaleleddine) non avrebbero avuto alcun contratto e non risulterebbero iscritti né alla Cassa edile né alla Edilcassa.

Le indagini

Le indagini, coordinate dalla procuratrice aggiunta Laura Vaccaro, puntano a chiarire la dinamica dell’incidente, la posizione lavorativa delle vittime e lo stato di manutenzione della gru.

Il mezzo era stato noleggiato da una ditta specializzata e tra le persone che saranno ascoltate ci sono anche l’operaio alla guida del camion, il direttore dei lavori e il responsabile per la sicurezza.

Inoltre, saranno iscritti nel registro degli indagati il titolare della ditta per cui lavoravano gli operai, e il proprietario dell’appartamento interessato dai lavori. L’accusa è di omicidio colposo, un atto dovuto che consentirà loro di nominare consulenti in vista dell’autopsia, fissata per lunedì all’istituto di medicina legale del Policlinico.

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