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Transizione generazionale nelle imprese: focus all’Unict

Transizione generazionale nelle imprese: focus all’Unict
Il rettore Enrico Foti

In collaborazione con Aidp Sicilia si è svolta al Monastero dei Benedettini l’iniziativa sulle prospettive occupazionali. Il rettore Foti: “La nostra visione è quella di essere una parte attiva dello sviluppo”

CATANIA – Ieri presso l’auditorium del Monastero dei Benedettini di Catania, si è tenuto l’evento “Io lavoro in Sicilia. Generazioni” co-organizzato dal Gruppo Aidp Sicilia e dall’Università degli studi di Catania, con il patrocinio di Confindustria Catania, Manageritalia Sicilia, Odcec Catania e Federmanager Sicilia Orientale. L’incontro è consistito in una mezza giornata di lavoro dedicata alla tematica della transizione generazionale all’interno delle imprese siciliane. Tematica fondamentale che rappresenta uno dei momenti più delicati nella vita di un’impresa, specialmente quella familiare, modello più diffuso in Italia e soprattutto in Sicilia. Una tematica che si intreccia al problema dell’inverno demografico preso in esame insieme ai dati esposti dalle voci istituzionali e finanziarie invitate a partecipare.

Aidp Sicilia e Unict: apertura dei lavori con Lo Faro e Foti

Ad aprire l’evento il presidente Aidp Sicilia, Giovanni Lo Faro, e il magnifico rettore dell’Università degli studi di Catania, il professore Enrico Foti. Quest’ultimo, condividendo in pieno la visione dell’Aidp nel focalizzare attraverso l’evento, ormai alla sua quarta edizione, uno dei punti nevralgici per la sopravvivenza delle imprese e per il proseguire degli obiettivi a breve e a lungo termine. Una tematica, quella della transizione generazionale, che si intreccia col mondo della formazione e dello sviluppo del territorio. “La nostra visione – spiega Foti – è quella di essere presenti all’interno del territorio come parte attiva del suo sviluppo, nonché presenti a collaborare con le imprese. L’Università forma le persone e trasferisce conoscenze che dobbiamo però assieme trasformare in competenze”.

Narrazione del territorio e imprese: l’obiettivo Aidp secondo Lo Faro

Durante l’incontro, la discussione sulle generazioni prende un senso molto ampio, declinato in diverse modalità, come spiega Giovanni Lo Faro: “L’obiettivo dell’Aidp è quello di contribuire alla narrazione del territorio. Una narrativa purtroppo limitante dato che, da un punto di vista delle opportunità e da un punto di vista della presenza nelle aziende, essa racconta spesso l’imprenditoria come un mondo di addetti ai lavori e basta. Merita invece una rivisitazione. Questo soprattutto perché le storie degli imprenditori siciliani non vengono raccontate e sono poco recepite”.

Transizione demografica e imprese: l’intervento dell’onorevole Castiglione

A seguire, l’intervento dell’onorevole Giuseppe Castiglione, deputato nazionale e vice presidente della Commissione d’inchiesta monocamerale sugli effetti economici e sociali derivanti dalla transizione demografica. Il suo contributo alla mezza giornata di lavori si è dedicato particolarmente sulla problematica dell’inverno demografico affrontato dalla nostra nazione e sulle azioni che si stanno spendendo per contrastare il fenomeno negativo.

Commissione monocamerale e calo demografico: le parole di Castiglione

“È la prima volta – spiega Castiglione – che la Camera dei deputati istituisce una Commissione monocamerale. All’unanimità, tutte le forze politiche hanno individuato questo tema della transizione demografica. All’interno della commissione si sono tenute delle audizioni molto istruttive e formative. Di queste attività che abbiamo portato avanti quello che mi ha affascinato di più è che, oggi, il fenomeno della transizione demografica investe a tutto tondo, in primo luogo le imprese ma anche il mondo delle università. Ringrazio in particolare il magnifico rettore per aver permesso questo incontro in Auditorium qui all’Università degli Studi di Catania. Lo ringrazio altresì per il suo impegno, tramite la nascita della Fondazione Siciliae studium generale annunciata durante la cerimonia inaugurale del nuovo anno accademico, nel coinvolgere le imprese e il territorio, la capacità di mettere insieme l’attività formativa assieme al mondo dell’impresa per portare avanti l’obiettivo principale che è far restare in Sicilia i nostri giovani e le nostre eccellenze. Quei giovani che hanno maturato un’esperienza professionale e quei giovani su cui abbiamo investito risorse significative e di cui per una percentuale non vediamo il ritorno dato che migrano fuori la Sicilia. Ecco perché il tema è centrale e coinvolge un ventaglio di sistemi sociali: il mondo delle imprese, delle scuole, delle università e il mondo del lavoro. Il calo demografico, inoltre, ci proietta nel futuro in maniera preoccupante e parla di una perdita in Italia, da qui al 2050, di 4 milioni di cittadini e nel 2080 di 23 milioni. Più drammatica la situazione nella Regione Sicilia: mentre nel Centro-Nord la crisi demografica viene attutita dai giovani meridionali che si trasferiscono, nel Sud si va solo a perdere. Le azioni da compiere riguardano la conciliazione tra mondo del lavoro e impegno familiare, abbiamo ragionato a diversi bonus come quello ‘nuovi nati’ e ‘asilo nido’”.

Passaggio di testimone nelle imprese: pianificazione e trasparenza secondo Malizia

Seguito poi il dibattito di Sergio Malizia, consulente patrimoniale Efa e senior wealth advisors partner, Bnl-Bnp Paribas. Malizia si sofferma soprattutto sull’importanza di pianificare in tempo, con chiarezza e trasparenza, il passaggio di testimone: “é un processo che dovrebbe avvenire in maniera fluida. Solo allora può considerarsi una grande opportunità per l’impresa”.

Poi un talk con imprenditori siciliani protagonisti del cambiamento come Paola Gurrieri di La Mediterranea srl; Irene Ricciardello, presidente Ance Messina, vice presidente Ance Sicilia e amministratrice unica di Ricciardello Costruzioni Spa; Mario Di Martino, amministratore delegato F.lli Di Martino e vice presidente Anita; Vito Melodia, vice presidente Cep srl.

Riflessioni finali: accademia, manager e associazioni di categoria

La mezza giornata di lavori si è conclusa, infine, con riflessioni accademiche presentate da Elita Schillaci, professore ordinario Università di Catania e presidente Fondazione Unict; Davide Frangiamore, vice presidente Manageritalia Sicilia; Carmelo Carlo Fornito, vice presidente Federmanager Sicilia Orientale; Giovanni Privitera, presidente Odcec; Riccardo Buscemi, business director Grafton Recruitment e Marco Causarano, vice presidente Confindustria Catania.