La farsa e l’agonia proseguono. E fanno male a Trapani, allo sport e agli sportivi. La Shark Trapani torna in campo dopo aver rinunciato alla sfida con la Virtus Bologna nel precedente turno di campionato e dopo essersi presentata con appena cinque giocatori – per poi rimanere con un solo atleta dopo pochi minuti – e perdere a tavolino la sfida di Champions.
I granata giocano oggi alle 20 in casa per l’ultima partita di andata del campionato di massima serie nazionale con Trento. Ma scendono in campo con appena sette giocatori: tre soli professionisti (Rossato, Pugliatti e Sanogo) e quattro ragazzi delle giovanili. Due di questi già impegnati in questi giorni frenetici, Patti e Martinelli, e due esordienti, Giacalone e Alberti.
Rispetto ai giocatori che risultano ancora sotto contratto, non ci sono Cappelletti (squalificato), Notae (infortunato), Arcidiacono e Petrucelli. Ci sono comunque sei giocatori italiani obbligatori per regolamento.
Trapani Shark già penalizzata di 10 punti
La formazione trapanese è stata complessivamente penalizzata con 10 punti in classifica per quattro diversi provvedimenti da parte della giustizia sportiva. Il più recente è di ieri e ha portato al decurtamento di due punti. Inoltre i siciliani hanno perso cinque giocatori.
I granata avevano rinunciato a giocare la precedente partita di Serie A, in trasferta sul campo della Virtus Bologna e per questo sono stati sanzionati con una sconfitta per 20-0 a tavolino e un’ammenda di 50mila euro.
Per regolamento, alla seconda rinuncia a una partita scatta in automatico l’esclusione dal campionato.
La partita della vergogna in Champions
La bufera sulla Trapani Sharks aveva avuto importanti sviluppi pochi giorni fa quando la squadra era andata in Bulgaria per giocare l’andata della Champions League in casa dell’Hapoel Holon con appena cinque giocatori. Il match è durato meno di sette minuti per l’uscita progressiva di tre giocatori per infortunio e poi quando il quarto ha dovuto lasciare il match per cinque falli e ne è rimasto uno solo la gara è stata interrotta sul 38-5.
Trattandosi di una serie a eliminazione e non di un girone, la sconfitta per abbandono ha significato per regolamento l’eliminazione dalla coppa. Un ko a tavolino che è stata la partita della vergogna di cui ha parlato il mondo intero. Una figura internazionale che Trapani certamente non merita.
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