Alberto Trentini e Mario Burlò tornano a casa. Questa è la bella, anzi bellissima, notizia. Dopo un lunghissimo tempo di attesa, gli italiani cominciano a tornare a casa dalle prigioni del Venezuela. Ed è l’unica buona notizia, in verità, che mi viene da scrivere. Restano ancora, infatti, ben 42 italiani nelle carceri. La presidente del Consiglio Meloni ringrazia la presidente ad interim Rodríguez, un capo di Stato “in prova”, sostengono Trump e Rubio.
Stanno riaprendo le ambasciate, si stanno ristabilendo le relazioni diplomatiche; insomma, si sta costruendo la trama di un’apparente normalità, dopo solo pochi giorni dall’attacco USA con cui sono stati prelevati Maduro e la moglie. Il Governo italiano sostiene che la presidente Rodríguez, con la scelta di liberare gli italiani, sta migliorando di fatto i rapporti con il nostro Paese – dichiara il ministro Tajani -, quindi mi chiedo se migliorerà anche il business col petrolio. Quasi certamente. Tutto il caso Venezuela, infatti, gira attorno al petrolio, visto che il Paese è ricchissimo di petrolio, che rappresenta il 90% delle sue risorse.
Quante sono le dittature nel mondo sulle quali sarebbe necessario intervenire, se è vero – come è vero – che Trump ritiene di essere il presidente del più potente Paese democratico del mondo! Se il bene è bene sempre, se il giusto è giusto sempre, allora perché in Iran sono state arrestate centinaia di persone e ne sono morte oltre 600 durante la protesta che si è estesa su tutto il territorio contro il regime degli Ayatollah senza che il presidente Trump intervenisse? Forse ha in mente l’acquisizione della Groenlandia, con i dollari o militarmente?
In Iran è stato bloccato Internet per non far arrivare le informazioni al mondo. La protesta è partita il 28 dicembre, la repressione è brutale e le uniche immagini che giungono a noi raccontano storie diverse. La scelta di entrare in Venezuela militarmente per arrestare Maduro sembra spinta dai valori fondamentali di giustizia e bene collettivo, una crociata contro il male, ma dietro ci sono – come sempre – interessi economici potenti. In fondo, in Venezuela esiste la dittatura solo da 26 anni! In tutto questo caos, l’Unione europea sta facendo una figura magra con reazioni deboli e sconnesse. Mentre Trump prende in giro Macron come se non si stesse rivolgendo a un capo di Stato, dimostrando di non avere alcun senso delle istituzioni. E si comporta come se negli Stati Uniti stesse andando tutto molto bene, anzi benissimo, quando invece stanno crescendo il malcontento e le proteste contro il Governo. Però Alberto Trentini torna a casa dopo 400 giorni di prigione senza alcun motivo reale, con lui altri italiani. Ne siamo tutti molto felici. Almeno una buona notizia.

