Milano, 7 apr. (askanews) – Nel 2025 il fatturato del Trentodoc si è attestato a 180 milioni di euro, con le bottiglie vendute che hanno raggiunto quota 12,2 milioni. Lo ha reso noto l’Istituto Trento Doc che presenterà i dati completi dell’Osservatorio in occasione di Vinitaly 2026, in programma dal 12 al 15 aprile a Verona.
“Il contesto di mercato richiede oggi attenzione e capacità di adattamento” ha commentato il presidente dell’Istituto, Stefano Fambri, spiegando che “in questo scenario, Trentodoc conferma segnali di equilibrio e continuità, sostenuti dal lavoro delle aziende e dalla coerenza del progetto di Denominazione. I dati dell’Osservatorio evidenziano un comparto che, nell’arco di un decennio, ha raddoppiato i propri numeri e continua a esprimere vitalità, come dimostra anche la crescita del numero degli associati, passati da 67 del 2025 ai 74 di oggi”.
L’Italia si conferma il mercato di riferimento, con una presenza consolidata nel Nord e nel Centro, aree che continuano a registrare segnali positivi. Parallelamente, la progressiva affermazione della Denominazione contribuisce a rafforzare l’interesse anche sui mercati esteri. L’export si mantiene stabile al 15% delle vendite complessive. I principali mercati di destinazione sono l’Europa (54,19%), seguita dal Nord America, con Stati Uniti, Messico e Canada e da Asia e Oceania.
Dal punto di vista delle tipologie, Riserve e Millesimati rappresentano un segmento distintivo e sempre più apprezzato, contribuendo alla valorizzazione complessiva del comparto.
L’Istituto Trento Doc sarà presente a Vinitaly nello stand istituzionale al Padiglione 3 – Stand E, con la proposta di un’etichetta per ciascuna delle 71 case spumantistiche associate. A guidare il percorso di assaggio, i sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier.

