Home » Fatti dall’Italia e dal mondo » Il triplice omicidio a Roma, spunta la pista passionale: si cerca amico di famiglia. Disposta l’autopsia

Il triplice omicidio a Roma, spunta la pista passionale: si cerca amico di famiglia. Disposta l’autopsia

Il triplice omicidio a Roma, spunta la pista passionale: si cerca amico di famiglia. Disposta l’autopsia
Polizia, immagine di repertorio

Gli agenti sono sulle tracce dell’uomo che ha avuto una colluttazione col primo genito delle vittime che è riuscito a mettersi in salvo. Intanto la procura capitolina ha aperto un’inchiesta

Tra le ipotesi investigative al vaglio degli agenti della squadra mobile, impegnati nelle indagini sul triplice omicidio di Roma, in zona Casalotti, vi è quella di una possibile matrice passionale del delitto. Al vaglio dei poliziotti tabulati telefonici e immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Al momento nessuna ipotesi è esclusa.

Si cerca amico connazionale della famiglia

I poliziotti sono sulle tracce di un amico connazionale di Kamal Uddin e Jahan Momotaj, i coniugi bengalesi di 39 e 38 anni uccisi ieri sera nel loro appartamento di via Montiglio, insieme alla figlia Arowa, 8 anni. L’uomo, che ha avuto una colluttazione con il primogenito delle vittime, riuscito a mettersi in salvo, sarebbe stato fatto entrare dalla coppia per dileguarsi poi subito dopo la strage.

La procura apre inchiesta per omicidio e lesioni, disposta l’autopsia

La procura di Roma, nel frattempo, ha aperto un fascicolo per omicidio e lesioni dopo il delitto. Ieri il pubblico ministero di turno ha effettuato un sopralluogo nella palazzina dove è avvenuta la strage. Nelle prossime ore verrà disporrà l’autopsia sui corpi.

Nell’abitazione è stata sequestrata una mannaia, l’arma presumibilmente utilizzata per compiere la strage. A coordinare le indagini, affidate agli investigatori della Squadra Mobile che sono al lavoro per individuare l’autore del triplice omicidio, è il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini.

In prognosi riservata figlio 20enne coppia

Intanto è in prognosi riservata, al policlinico Gemelli, il 20enne sopravvissuto alla strage della sua famiglia ieri sera nella Capitale. Secondo quanto appreso, il giovane ha ferite e politraumi ma non sarebbe in pericolo di vita. Sulle scale e sui muri della palazzina al 35 di via Montiglio ci sono ancora i segni disperati della sua fuga, scampato alla furia omicida di un uomo, forse un connazionale delle vittime, sulle cui tracce si muovono da stanotte i poliziotti della Squadra Mobile.

Davanti al portone palazzo a qualcuno depone fiori

Davanti al portone della palazzina al 35 di via Montiglio qualcuno deposita un mazzo di fiori.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp Telegram