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Truffa in famiglia: nipote raggira zia invalida, sequestrato un milione di euro

Truffa in famiglia: nipote raggira zia invalida, sequestrato un milione di euro
Guardia di Finanza

Avrebbe approfittato delle condizioni mentali e dell’invalidità della zia facendosi indicare beneficiaria di una lauta polizza vita

Avrebbe approfittato delle condizioni mentali e fisiche e dell’ invalidità al 100% dell’anziana per depredare il patrimonio della zia facendole anche sottoscrivere, mentre la donna era ricoverata in una Rsa, una polizza vita dal valore di 200 mila euro, indicandosi quale unica beneficiaria, in caso di morte. Somma che poi la nipote ha effettivamente incassato.

L’indagine

 L’indagine ha preso via a seguito del decesso della donna, quando gli eredi hanno ipotizzato un rilevante depauperamento del patrimonio dell’anziana, ad opera della nipote. Gli accertamenti svolti dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bergamo, con il coordinamento della Procura, hanno consentito di ricostruire come, a partire dal 2007, la donna fosse stata affidata alle cure del fratello, il quale, insieme alla figlia (nipote dell’anziana), si era dichiarato disponibile ad assisterla. Nel tempo, l’assistenza prestata si sarebbe rivelata inadeguata: le condizioni di salute della donna apparivano sempre più precarie, fino a rendere necessario il ricovero presso una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA), dove, grazie a cure appropriate e continuative, le sue condizioni di vita registravano un significativo miglioramento. Parallelamente, le indagini hanno fatto emergere gravi criticità nella gestione del patrimonio economico dell’anziana.

“Si è approfittata dallo stato di vulnerabilità”

 In particolare, è stato accertato che la nipote, approfittando dello stato di vulnerabilità della zia, aveva operato in maniera esclusiva su un conto corrente cointestato, effettuando nel tempo numerose operazioni bancarie – tra cui prelievi di contante, movimentazioni finanziarie e la sottoscrizione di polizze assicurative – fino a disporre dell’intero patrimonio della donna. Ciò anche dopo il ricovero nella struttura assistenziale. Alla luce degli elementi raccolti, l’Autorità Giudiziaria ha ravvisato le ipotesi di reato di circonvenzione di persona incapace e autoriciclaggio, ottenendo dal gip un decreto di sequestro preventivo di denaro, titoli e immobili per un valore complessivo superiore a 1,1 milioni di euro, corrispondente alle somme ritenute indebitamente sottratte all’anziana.

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