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Truffe online, Iandiorio (Poste italiane): “Criminalità corre, noi teniamo il passo”

Truffe online, Iandiorio (Poste italiane): “Criminalità corre, noi teniamo il passo”
Giulio Iandiorio – Viviana Lombardo – Rudy Raniolo – Ilaria Delle Vedove

Ieri a Palazzo della Cultura l’incontro sui pericoli del web

CATANIA – “La criminalità corre ma noi dobbiamo essere bravi a tenere il passo”. Si condensa in quanto affermato da Giulio Iandiorio, responsabile area Sicilia di Poste italiane, l’incontro di ieri pomeriggio a Palazzo della Cultura di Catania, dal titolo “Occhio alle truffe”, organizzato da Poste italiane in collaborazione con il Comune etneo. Un momento di approfondimento sulle frodi online, sulle tecniche utilizzate e, soprattutto, su cosa fare per evitarle, proteggendo se stessi e i propri dati.

“Poste è uno dei luoghi in cui si innova di più e noi, per natura, dobbiamo anche proteggere chi fruisce della digitalizzazione che, se non usata nel modo giusto, può creare tanti problemi”, ha aggiunto Iandiorio, che ha sottolineato il ruolo fondamentale anche degli sportellisti, che spesso per primi si accorgono di tentativi di raggiro o truffa. “Tante volte – ha proseguito – sono stati i colleghi allo sportello a capire che, con un sms, una persona veniva truffata. Magari un anziano con pochi risparmi. Questo ci rende tanto responsabili di quello che facciamo e oggi siamo qui per capire, con i tecnici, come essere un po’ più indenni”.

Frodi online, phishing e deepfake: come riconoscere le trappole del web

Un incontro “tecnico”, con esempi pratici di possibili truffe, phishing o altre forme di frodi telematiche, e consigli pratici per non cadere nelle mille trappole che la rete nasconde. “Quello che possiamo fare, è acquisire consapevolezza delle tecniche più recenti e di quali sono i meccanismi psicologici che vengono messi in atto e che si ripetono negli anni”, ha evidenziato Ilaria Delle Vedove, Educazione digitale Poste Italiane. Che ha descritto il web come un iceberg di cui, la parte emersa, rappresenta meno del 5 per cento. “La parte visibile rappresenta appena il 4% – ha detto -. Il resto dei contenuti del web non è indicizzato dai motori di ricerca. E questo è un mondo enorme”.

Delle Vedove ha dato qualche numero: “Solo ogni giorno vengono creati 250 mila siti web, abbiamo a disposizione oltre 5 miliardi di app e 5 miliardi di account navigano ogni giorno. Cifre enormi – ha continuato – e spesso, dietro gli account non ci sono persone, ma deepfake, ovvero profili generati dall’intelligenza artificiale. Bisogna chiedersi con chi stiamo parlando, con chi stiamo interagendo. Senza demonizzare la tecnologia ma conoscendola”.

Giovani, social network e sicurezza digitale: il ruolo dell’educazione

Nel corso dell’incontro, particolare attenzione è stata dedicata ai giovani, nativi digitali, alla loro esposizione ai pericoli del web, all’utilizzo dei social network e al ruolo degli adulti nel supportare i ragazzi per acquisire la consapevolezza nell’uso degli strumenti digitali e consentire loro di crescere come cittadini responsabili. Gli esperti in materia di prevenzione delle frodi e di educazione digitale di Poste Italiane hanno illustrato come riconoscere ed evitare le trappole più comuni, come proteggere i dati in rete e tutelare la sicurezza dei propri dispositivi compresi quelli in uso nelle proprie abitazioni.

Poste Italiane e Polizia di Stato insieme per la sicurezza cibernetica a Catania

L’iniziativa ha visto la partecipazione di Viviana Lombardo, assessora ai servizi informatici e digitalizzazione del Comune di Catania, che si è soffermata sull’elevata attenzione all’innovazione tecnologica dell’amministrazione, e di Marcello La Bella, primo dirigente della Polizia di Stato – Centro operativo sicurezza cibernetica (Cosc) Sicilia Orientale, già Polizia postale, che ha evidenziato il legame tra Poste e la Polizia di Stato, unite nell’obiettivo di proteggere i cittadini dai malviventi del web. Presenti inoltre alcuni rappresentanti di Poste Italiane, fra cui il responsabile Fraud Management Sicilia, Rudy Raniolo e Davide Tusa, responsabile relazioni istituzionale Sicilia.