Un fulmine a ciel sereno. Donald Trump attacca senza freni la premier italiana Giorgia Meloni. Lo fa durante un’intervista telefonica esclusiva a L’Aria che tira su La7, il programma di David Parenzo. E lo fa in modo ancora più pesante di quando alcune settimane rivolse parole di fuoco contro la presidente del consiglio che aveva difeso Papa Leone XIV oggetto delle critiche del tycoon.
Su Giorgia Meloni dice: “Mi ha implorato di fare una foto con lei. Voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena”.
E ancora: “Come sta il suo primo ministro? Come sta?”, ha chiesto Trump al corrispondente de La7, che a sua volta ha chiesto al presidente americano un commento sulla conversazione avuta con Meloni a margine del vertice di Evian. ”Probabilmente è contenta che io le abbia parlato. Non ero obbligato a parlarle”, ha risposto.
Trump ha poi affermato che “gli europei hanno sbagliato tutto sull’energia e hanno sbagliato tutto sull’immigrazione. E se non risolvono questi problemi, l’Europa non sarà mai più la stessa”. E ha aggiunto: “Probabilmente non riusciranno a risolverli. L’immigrazione è un disastro, l’energia con tutte quelle pale eoliche che sono un fallimento, è un disastro”, ha aggiunto Trump.
Quanto all’Ucraina “vogliamo solo la pace” e come Stati Uniti “non siamo coinvolti” nel processo di adesione all’Unione europea.
La risposta della premier
A stretto giro la replica della premier che in un video postato sui social parla di “dichiarazioni totalmente inventate”. Giorgia Meloni sottolinea: “Sono francamente allibita. Non so perché il presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati, non è del resto la prima volta che accade. Posso solo dire che mi dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con i nemici degli Stati Uniti con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente”.
E conclude chiosando: “Però una cosa se la deve ricordare: io e L’Italia non imploriamo mai”.
Tajani annulla visita negli Usa: “Parole gravi e offensive”
Dopo l’attacco di Trump a Meloni, scatta la solidarietà della politica alla presidente del Consiglio, con il ministro degli Esteri Antonio Tajani che annuncia l’annullamento della sua missione a Miami, dove avrebbe dovuto partecipare al business forum con il Segretario di Stato americano Marco Rubio.
“Le gravi e offensive parole del Presidente Trump nei confronti del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni – scrive sui social il ministro e vicepremier – offendono tutta l’Italia. Per questo motivo ho deciso di annullare la mia visita negli Stati Uniti prevista per i prossimi 21 e 22 giugno”.
Da Crosetto a Renzi, la solidarietà a Meloni
”Non posso immaginare Giorgia Meloni chiedere una fotografia a nessuno, nemmeno sotto minaccia. Posso invece immaginare quanto le sia costato mettere da parte ciò che Trump aveva detto settimane fa, per fare l’interesse dell’Italia, dell’Europa e dell’Occidente. Ed immagino quanto le costerà non commentare come meriterebbe questa nuova caduta di stile del Presidente Usa. Per quanto caduta di stile sia un implicito ed immeritato riconoscimento, in questo caso, ciò che ferisce è che battute di questo tipo non fanno bene a nessuno: né agli Usa, né all’Italia, né all’alleanza’, scrive su X il ministro della Difesa, Guido Crosetto.
Immediata la replica di Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per l’Attuazione del programma di governo.
“I deliri di Trump su Giorgia Meloni – ha affermato – sono solo l’ultimo episodio di attacchi e insulti rivolti ai leader europei. Non si capisce se per volontà o per inettitudine sta rovinando gli storici rapporti tra Stati Uniti ed Europa. Con le sue uscite inopportune è riuscito nel non facile intento di rendere gli Usa invisi all’intero continente europeo, danneggiando non solo l’Europa ma soprattutto gli Stati Uniti”.
“Solidarietà a Giorgia Meloni per le parole inqualificabili di Trump. Nessuno può permettersi questo tono arrogante con chi guida il governo italiano. Tutto mi separa da Meloni e dalla destra, che millantava di fare da ponte. Ma nessuno può trattare l’Italia in questo modo”, ha scritto sui social il senatore del Pd Filippo Sensi.
“Trump è un mentitore seriale nonché un bullo da operetta. Personalmente non credo affatto che Giorgia Meloni abbia implorato alcunché. In ogni caso questi insulti vanno respinti in quanto ledono l’onore della Nazione”, ha scritto Carlo Calenda sui social.
“Le frasi di Trump sono orripilanti, come sempre. Finalmente se ne è accorta anche la presidente Meloni: buongiorno Giorgia, ben svegliata. Cara Presidente, hai finalmente capito che allearsi con quella gente lì significa essere contro l’Italia? Ora basta cappellini Maga e basta ponti con Trump: l’Italia merita una classe dirigente che si faccia rispettare nel mondo. Una classe dirigente che non implora, mai. E gli Stati Uniti meritano un inquilino alla Casa Bianca che sappia che cosa è il coraggio, che cosa è il rispetto. La destra mondiale ha fallito: oggi lo ha capito anche la Meloni”, scrive sui social Matteo Renzi.
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