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Trump presenta via social il suo Arco di Trionfo

Trump presenta via social il suo Arco di Trionfo

Ricorda quello di Parigi, voluto da Napoleone Bonaparte

Roma, 11 apr. (askanews) – Il presidente Usa Donald Trump ha annunciato che la sua amministrazione ha presentato ufficialmente alla Commissione per le belle arti i piani per quello che ha definito “il più grande e più bello arco di trionfo del mondo”, un progetto destinato a sorgere a Washington e a lasciare un segno permanente della sua presidenza nella capitale americana.

In un messaggio pubblicato su Truth Social, Trump ha scritto di essere “lieto di annunciare” che oggi la sua amministrazione ha depositato “la presentazione e i piani” davanti alla commissione federale di design, definendo l’opera “una meravigliosa aggiunta all’area di Washington per tutti gli americani, da apprezzare per molti decenni a venire”.

L’amministrazione ha diffuso + l’ultima versione del progetto, che prevede un arco di trionfo alto 250 piedi, circa 76 metri, destinato a sorgere all’estremità dell’Arlington Memorial Bridge, lungo il Potomac, nei pressi del confine con la Virginia e di fronte al Lincoln Memorial.

I disegni sono stati sottoposti alla Commissione per le belle arti, organo federale che esaminerà il progetto nella riunione della prossima settimana. Trump ha nominato al suo interno una serie di figure a lui vicine.

Il presidente presenta l’arco come un modo per celebrare il 250mo anniversario degli Stati uniti e al tempo stesso consolidare la sua eredità politica. Le immagini mostrano una struttura sormontata da due aquile e da un angelo alato dorato, in una forma che richiama in parte l’Arc de Triomphe di Parigi.

Sui due lati dell’opera compaiono le scritte “One Nation Under God” e “Liberty and Justice for All”, le uniche parole visibili nel progetto. I disegni sono attribuiti a Harrison Design, studio di architettura con un ufficio a Washington.

Trump aveva già mostrato modellini dell’arco durante una cena di raccolta fondi alla Casa bianca in ottobre, organizzata per un altro dei suoi progetti di trasformazione urbana, la prevista sala da ballo da 400 milioni di dollari alla Casa bianca. In quell’occasione aveva indicato la figura in cima al monumento come Lady Liberty. “Piccolo, medio o grande, hanno tutti un bell’aspetto”, aveva detto, aggiungendo: “Credo che quello più grande sia di gran lunga il migliore”.

Il progetto dell’arco si inserisce in una più ampia offensiva del presidente per rimodellare Washington e la Casa bianca secondo la propria visione, tra dorature nello Studio ovale, la pavimentazione del Giardino delle rose e il piano per un Giardino nazionale degli eroi americani con 250 statue.

Il passo più clamoroso è stato però la demolizione improvvisa, lo scorso autunno, dell’ala est della Casa bianca per fare spazio alla nuova sala da ballo. La presentazione del nuovo progetto arriva mentre i democratici contestano al presidente l’accettazione di donazioni straniere per finanziare quella struttura. Un giudice federale ha ordinato la sospensione dei lavori salvo approvazione del Congresso, decisione contro la quale l’amministrazione ha presentato ricorso.

Anche un gruppo di veterani della guerra del Vietnam ha avviato un’azione legale per fermare la costruzione dell’arco, sostenendo che l’opera richiede l’autorizzazione del Congresso e che finirebbe per ostruire la visuale tra il Lincoln Memorial e il cimitero nazionale di Arlington.