Turismo, Bolzano doppia la Sicilia in pernottamenti nel 2019. Perché? - QdS

Turismo, Bolzano doppia la Sicilia in pernottamenti nel 2019. Perché?

Elettra Vitale

Turismo, Bolzano doppia la Sicilia in pernottamenti nel 2019. Perché?

giovedì 09 Settembre 2021 - 03:15

Non solo inverno e sci: la provincia altoatesina ha accolto, solo nell’estate del 2019, oltre 21 milioni di visitatori

La Sicilia, da sempre indicata come la “regina del turismo” e ai primi posti delle classifiche nazionali come meta preferita dei visitatori italiani e di tutto il mondo, in realtà non primeggia affatto. In tempi non sospetti, antecedenti all’emergenza sanitaria da Covid-19, è stata infatti surclassata, in termini di pernottamenti, dalla Provincia autonoma di Bolzano.

Come emerge dall’Annuario statistico provinciale altoatesino, infatti, nell’anno 2019 il territorio in questione ha doppiato l’Isola in termini di presenze turistiche nelle strutture ricettive con un totale di 33 milioni e 684 mila viaggiatori contro i 15 milioni e 114 mila della Sicilia, ovvero circa il 55% in più.

Il motivo del successo non può essere certo attribuito soltanto al fascino delle Dolomiti innevate, in quanto oltre 21 milioni di visitatori hanno scelto la zona altoatesina proprio in estate, surclassandoci in solo quattro mesi, per l’appunto nella stagione solitamente riconosciuto come il nostro “zoccolo duro”, in termini di appeal turistico.

Dati che balzano subito all’occhio, soprattutto se si considera che la provincia di Bolzano ha un’estensione territoriale di soli 7.400 km2 rispetto ai 25.711 della nostra Isola. Lo stesso dicasi per la popolazione che conta 520 mila abitanti nella prima e ben 5 milioni nella seconda. A tutto ciò si aggiunge l’immenso patrimonio artistico, culturale, archeologico e naturalistico che può vantare la nostra regione e che, negli anni, le ha permesso di essere riconosciuta come una vera e propria “perla del Mediterraneo”.

C’è dunque da chiedersi se le nostre carenze non vadano ricercate nell’assenza di una corretta programmazione mirata alla valorizzazione del territorio e se le linee d’azione fin qui perseguite non siano state insufficienti a garantirle numeri come quelli di Bolzano, soprattutto se si considera che nell’Isola il settore turistico vale ben il 15% del Pil regionale.

Arnold Schuler

Il QdS ha intervistato in esclusiva Arnold Schuler, assessore al Turismo della Provincia autonoma di Bolzano, per mettere sotto la lente di ingrandimento le strategie intraprese a livello istituzionale che hanno permesso al territorio altoatesino di ottenere cifre così importanti.

Abbiamo innanzitutto cercato di indagare sui punti di forza della provincia del Sud Tirolo e sulle differenze con il nostro territorio sebbene, come sottolineato dall’assessore “è difficile paragonare le due realtà in quanto vi sono diversi fattori che le distinguono”.

“Va sicuramente detto che in Alto Adige – ha sottolineato – a differenza della Sicilia godiamo di una forte presenza turistica non solo nel corso dell’estate ma anche in inverno, soprattutto per le attività sciistiche e, in generale, con gli sport stagionali, che rappresentano per noi un grandissimo punto di forza”.

“Un’altra spiegazione di questo scarto così importante – ha continuato – si può rintracciare proprio nella nostra posizione geografica, che si rivela strategica e facilmente raggiungibile per i Paesi europei confinanti quali Germania, Austria e Svizzera. Essi, in virtù della prossimità, possono arrivare anche in macchina e in breve tempo. Certamente anche il nostro bilinguismo ci consente di usufruire di un vantaggio non indifferente e rappresenta un’ulteriore motivo di attrattività per i turisti d’oltralpe”.

Una realtà confermata dai dati, soprattutto se si considera che su 33 milioni di presenze nel 2019, ben 23 milioni, ovvero quasi la metà, sono arrivati dalla Germania contro i 10 milioni di turisti di nazionalità italiana.

Numeri consistenti i cui benefici si riflettono in prima linea sull’economia della provincia altoatesina, visto che, come evidenziato dall’assessore “il comparto del turismo rappresenta una fetta consistente delle nostre entrate in quanto, ovviamente riferendoci agli anni pre-Covid, l’impatto diretto ammonta al 12% sui 22 milardi del nostro Pil e, a livello indiretto, ben 4 miliardi di euro. È anche vero, però, che la pandemia ha duramente colpito l’intero comparto, con notevoli effetti negativi per le attività del settore che hanno subito la perdita di un terzo dei pernottamenti registrati negli anni precedenti all’emergenza”.

L’imperativo assoluto da perseguire, è dunque, quello di puntare alla ripresa immediata, sebbene in questa stagione estiva che volge alle porte e, in particolare ad agosto, “abbiamo raggiunto la capacità ricettiva massima possibile” ha sottolineato Schuler.

“Il nostro obiettivo per il futuro – ha proseguito – è però quello di generare un numero importante di presenze turistiche non solo in inverno e in estate, che sono le nostre pietre miliari, ma durante tutto l’anno. In particolare, ci stiamo concentrando su una promozione mirata delle attività turistiche anche per la in primavera e l’autunno, come eventi culturali di danza, teatro e musica ma anche mostre d’arte, percorsi enogastromici e sentieri immersi nella natura”.

Sono diverse, infatti, le iniziative intraprese dalla provincia del Sud Tirolo per attirare e coccolare i suoi turisti, basti pensare alla “Bolzano card” che rappresenta un vero e proprio biglietto d’ingresso – gratuito con il soggiorno nelle strutture ricettive locali – che permette di usufruire dei mezzi pubblici locali come treni, autobus e funivie per agevolare gli ospiti che desiderano raggiungere i tesori storico-culturali del territorio. La card, inoltre, consente di accedere gratuitamente a oltre 90 Musei, collezioni e luoghi espositivi dell’Alto Adige.

Una strategia per la promozione del territorio che, Covid a parte, come ha evidenziato l’assessore altoatesino “si basa in gran parte sulla comunicazione, che riteniamo non solo importante ma fondamentale. A tal proposito, infatti, abbiamo messo a disposizione come provincia una cifra circa 30 milioni di euro per azioni mirate a generare visibilità, un investimento che reputiamo essenziale per un settore così importante per il nostro territorio”.

Azioni mirate, dunque, le quali seguono una tabella di marcia che solitamente prende il via un anno prima dell’inizio della stagione turistica e che “è già avanzata per l’inverno e l’estate del prossimo 2022 – ha concluso Schuler – e per le stagioni primaverile e autunnale. Ci aguriamo ci garantisca una presenza costante per tutto il prossimo anno e che ci renda ancora più competitivi rispetto alle altre regioni”.

Intervista all’assessore regionale al Turismo, Messina: “SeeSicily mostrerà le sue potenzialità”

“Percorsi naturalistici ed esperienze slow sono le armi per recuperare questo gap”

PALERMO – Per la nostra Isola abbiamo ascoltato il punto di vista dell’assessore al Turismo siciliano, Manlio Messina, che ci ha illustrato le azioni attualmente in atto per riavviare la ruota del turismo e le iniziative previste per il futuro.

Assessore, nell’anno pre pandemia la Provincia autonoma di Bolzano ha registrato 33 milioni di pernottamenti, la Sicilia poco più di 15 milioni. Come spiega questo scarto, considerate anche le evidenti differenze in termini di superficie e popolazione tra i due territori? In che modo si può recuperare questo enorme distacco?
“Va premesso che i numeri del turismo siciliano sono stati un continuo crescendo negli ultimi anni. Se si guarda al dato degli arrivi di quest’anno rispetto al 2019, siamo quasi a un +10% di italiani. Molto positivo anche il numero relativo agli stranieri che, ovviamente, risente della crisi pandemia. Certamente la Provincia autonoma di Bolzano rappresenta un’avanguardia in tema di diversa stagionalità e di un differente approccio al turismo, diverso dal semplice viaggio di destinazione che, da solo, poteva bastare fino a pochi anni fa. Oggi, invece, il viaggiatore cerca particolarità che gli facciano vivere esperienze dirette del tutto innovative: percorsi esperienziali, naturalistici, il turismo lento dei cammini, così come quello sportivo ed enogastronomico. Queste certamente non possono che essere notevoli armi in più per permettere alla nostra regione di recuperare il gap cui si fa riferimento. Il nostro Assessorato e il Governo regionale, si sono infatti impegnati per cambiare l’approccio, gli strumenti, la comunicazione e, allo stesso tempo, per offrire migliori servizi. Tutto ciò sarà facilitato dalla Riforma del turismo che, al più presto, sottoporremo al Parlamento regionale”.

In una recente intervista al QdS, il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, ha definito “i pernottamenti gratuiti e i buoni vacanza per le famiglie strumenti superati, che non costituiscono nessun tipo di aiuto”. Visto che avete puntato moltissimo sul progetto SeeSicily, come risponde a queste considerazioni?
“SeeSicily non è solo buoni vacanza per le famiglie, è un progetto che prevede buoni per pernottare, ma include anche altri elementi che rendono attrattiva la destinazione Sicilia, con visite guidate, escursioni, immersioni, ingressi nei Musei, sconti sui voli. È un sistema che connette e mette a regime tutto il motore del turismo siciliano nel suo insieme. Se la pandemia non morderà duro in inverno, come ci auguriamo, sono certo che SeeSicily mostrerà tutte le proprie potenzialità sostenendo la ripresa del turismo siciliano”.

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