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Turismo e piattaforme online, anche la Sicilia nella classifica delle regioni Ue più “popolari”

Turismo e piattaforme online, anche la Sicilia nella classifica delle regioni Ue più “popolari”

I numeri del report Eurostat sugli alloggi in affitto a breve termine, prenotati tramite portali, nel secondo trimestre 2025

PALERMO – La Sicilia è tra le 20 “regioni” dell’Unione europea più “popolari” per numero di notti trascorse negli alloggi in affitto a breve termine prenotati tramite piattaforme online nel secondo trimestre del 2025. La nostra Isola, tra aprile e giugno 2025, è quarta in Italia con 3,7 milioni di notti prenotate; tredicesima posizione tra tutti i competitors europei. In Italia davanti a noi il Lazio (6,2 milioni), la Lombardia (5,6) e la Toscana (5,2).

Affitti brevi in Europa: il confronto tra regioni

Tra le prime 20 regioni, la Spagna ne contava sei (Andalusia, Catalogna, Comunitat Valenciana, Canarie, Isole Baleari e Comunidad di Madrid), la Francia sei (Île-de-France, Provenza-Alpi-Costa Azzurra, Rodano-Alpi, Linguadoca-Rossiglione, Bretagna e Aquitania) e l’Italia cinque (Lazio, Lombardia, Toscana, Sicilia e Veneto). Il Portogallo ha contribuito con due regioni (Algarve e Grande Lisboa) e la Croazia una (Jadranska Hrvatska). Le regioni più popolari per gli alloggi in affitto a breve termine prenotati tramite piattaforme online nel secondo trimestre del 2025 sono state l’Andalusia (13,3 milioni di notti) in Spagna, Jadranska Hrvatska (9,6 milioni) in Croazia e Ile de France (9 milioni) in Francia. Lo certifica l’Eurostat che, in un recente report, ha sottolineato: “Tra luglio e settembre 2025 gli ospiti hanno trascorso 398,1 milioni di notti in alloggi in affitto a breve termine nell’Ue, prenotati tramite Airbnb, Booking o Expedia”.

Crescita dei pernottamenti turistici nell’Ue

Il numero totale di pernottamenti nel terzo trimestre del 2025 è aumentato dell’8,7 % rispetto allo stesso trimestre del 2024 e del 28,2 % rispetto al terzo trimestre del 2023. Il maggiore aumento mensile è stato registrato in luglio, con un aumento del 10% rispetto all’anno precedente, mentre agosto e settembre hanno registrato ciascuno un tasso di crescita dell’8%. Malta ha registrato ancora una volta l’aumento più marcato (+24,0%), seguita da Cipro (+19,4%), Svezia (+13,1%) e Grecia (+12,3%).

I Paesi europei con crescita a doppia cifra

La crescita a doppia cifra è stata registrata anche in Lettonia (+12,3%), Germania (+12,0%), Danimarca (+11,6%), Slovenia (+11,3%), Irlanda (+10,7%), Finlandia (+10,4%) e Repubblica Ceca (+10,2%). “La natura ampia di tali vantaggi evidenzia una forte ripresa degli alloggi per soggiorni di breve durata in tutta l’Unione europea, sebbene il ritmo relativo differisca ancora da una destinazione all’altra” scrive l’Eurostat. Nei sette paesi dell’Ue più visitati (Francia, Spagna, Italia, Grecia, Croazia, Germania e Portogallo) le notti degli ospiti sono aumentate in ogni caso nel terzo trimestre del 2025. Grecia (+12,3%) e Germania (+12,0%), come già sottolineato, hanno registrato una crescita a due cifre. Gli altri cinque hanno registrato aumenti a una cifra, guidati dal Portogallo (+9,6%) e trainati dall’Italia (+5,5%).

Turismo delle piattaforme: dati e definizione

Le piattaforme online hanno reso significativamente più facile per le persone offrire affitti a breve termine, ampliando l’accesso sia per gli host che per gli ospiti. Questa crescente accessibilità ha attirato una maggiore attenzione sul segmento degli affitti a breve termine del mercato degli alloggi turistici. L’accordo del 2020 tra la Commissione europea e quattro piattaforme principali (Airbnb, Booking, Expedia e Tripadvisor), ha consentito a Eurostat di pubblicare dati armonizzati sui pernottamenti degli ospiti in alloggi per soggiorni di breve durata tramite tali piattaforme, a partire dal 2018. Il termine “turismo delle piattaforme” si riferisce specificamente agli affitti a breve termine (come gli appartamenti) prenotati attraverso queste quattro piattaforme. Sono escluse le forme di alloggio più tradizionali, come alberghi o campeggi.

Dopo la pandemia: numeri record per gli affitti brevi

Dopo un calo temporaneo durante gli anni della pandemia, il turismo delle piattaforme non solo si è ripreso, ma è salito oltre i livelli pre-pandemia. Questa forte ripresa è proseguita fino al 2023 e fino al 2024. Nel 2024 gli ospiti hanno prenotato 854 milioni di notti attraverso le piattaforme, rispetto ai 719 milioni del 2023, ai 597 milioni del 2022 e ai 364 milioni del 2021.

Ciò segna un aumento di quasi il 19 % rispetto al 2023 e riflette il perdurare dello slancio dopo la forte ripresa post 2021. Le notti degli ospiti ora sono ben al di sopra dei 512 milioni registrati nel 2019. Più di un quinto di tutte le notti degli ospiti nel 2024 sono state trascorse in Francia, che ha registrato 192 milioni di prenotazioni. Seguono Spagna (171 milioni), Italia (127 milioni), Germania (60 milioni) e Grecia (45 milioni), completando i primi cinque. Altri paesi con oltre 10 milioni di pernottamenti hanno incluso Portogallo (45 milioni), Polonia (39 milioni), Croazia (38 milioni), Austria (23 milioni), Belgio (12 milioni), Ungheria, Paesi Bassi e Cechia (11 milioni ciascuno) e Svizzera (10 milioni).