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Turismo, HomeExchange registra un +43% nell’attività di scambio casa

Turismo, HomeExchange registra un +43% nell’attività di scambio casa

Anche in Italia cresce il turismo collaborativo

Roma, 15 gen. (askanews) – Con l’aumentare della domanda di esperienze significative, accessibili e responsabili, lo scambio casa emerge come un modello di viaggio a sé sempre più diffuso, insieme a hotel e affitti brevi. HomeExchange, una delle più grandi comunità di scambio casa al mondo, ha registrato nel 2025 un aumento del 43% degli scambi effettivamente realizzati a livello globale rispetto al 2024, confermando quanto rapidamente questo modello di turismo, basato su fiducia, cooperazione e relazioni tra le persone, si stia diffondendo.

Con oltre 270.000 membri in 155 paesi, lo scambio casa è ormai parte integrante delle abitudini di viaggio. Nel 2025, 2 milioni di viaggiatori hanno scelto HomeExchange per i loro soggiorni, e la piattaforma punta adesso a raggiungere 15 milioni di pernottamenti a livello globale entro il 2026.

“In un contesto di crescente sfiducia, le persone sono sempre più attratte da modelli basati su cooperazione, relazioni autentiche e affidamento reciproco. Oggi la fiducia è la vera forma di ricchezza. HomeExchange dimostra che quando ci si fida gli uni degli altri, viaggiare meglio e in modo diverso è possibile”, ha affermato Emmanuel Arnaud, CEO di HomeExchange.

La crescita di HomeExchange è trainata da un forte coinvolgimento della community e dal passaparola: il 60% dei nuovi iscritti arriva grazie alle segnalazioni dei membri, a testimonianza della fiducia e della soddisfazione che il servizio genera. Tutto questo è reso possibile anche da un modello semplice: con soli 175€ all’anno, gli utenti possono scambiare casa senza limiti, rendendo il viaggio accessibile anche in un contesto di costi in aumento.

In Italia HomeExchange continua a registrare una crescita sorprendente, con un aumento del 45% degli scambi finalizzati; nel 2025 sono stati infatti completati 39.400 scambi, rispetto ai 27.100 del 2024. Il Paese si conferma così il quarto mercato più grande della piattaforma e uno dei più in rapida espansione. In alcune regioni la crescita degli scambi casa è stata particolarmente forte, con incrementi percentuali significativi: Campania: +80%; Puglia: +60%; Liguria: +57%; Lombardia: +55%; Trentino-Alto Adige / Südtirol: +55%; Piemonte: +51%; Emilia-Romagna: +49%; Lazio: +48%; Abruzzo: +46%; Friuli-Venezia Giulia: +42%

Mentre molte destinazioni fanno i conti con il turismo di massa, alcune regioni e città europee stanno iniziando a riconoscere lo scambio casa come una forma di turismo virtuosa e non commerciale. Basato principalmente sull’utilizzo di abitazioni primarie e su soggiorni reciproci, questo modello si integra in modo naturale nella vita locale, senza gravare su alloggi e infrastrutture.

“L’ospitalità tradizionale sta raggiungendo i suoi limiti. Non possiamo costruire hotel all’infinito, e il turismo di massa genera pressione ambientale, tensioni sociali ed esperienze sempre più standardizzate. Lo scambio casa offre una strada diversa, che privilegia relazioni non transazionali, equilibrio e rispetto per le comunità locali”, ha aggiunto Charles-Edouard Girard, co-fondatore di HomeExchange.

Per raccontare questa nuova fase di crescita, HomeExchange presenta una rinnovata identità di brand, che comprende un nuovo logo, una nuova identità visiva e una nuova missione. Questa evoluzione riflette ciò che HomeExchange è diventata: una community guidata dai propri membri, fatta di persone in 155 paesi che aprono le porte delle proprie case e scelgono la fiducia come modo di viaggiare. La missione di HomeExchange è guidare un movimento globale che promuove il valore della condivisione, facendo crescere la community di scambio casa più accogliente e aperta al mondo. Attraverso fiducia e reciprocità, HomeExchange contribuisce a rendere il viaggio più accessibile, autentico e sostenibile.