Amman, 8 feb. (askanews) – “Vogliamo aprire presto la tratta Venezia-Amman, stiamo finalizzando ed entro la fine del 2026 ci sarà. Vogliamo anche aumentare la frequenza del tragitto Roma-Amman e portare la tratta da Milano con frequenza quotidiana”. L’annuncio è di Karim Makhlouf, direttore commerciale della Royal Jordanian, la compagnia aerea giordana. “Vogliamo focalizzare la nostra attenzione sul turismo e la mia visione è quella di ristrutturare la Royal Jordanian concentrandomi nell’incentivare il turismo”.
Un turismo a 360 gradi, come spiega Makhlouf, in un incontro con alcuni giornalisti ricevuti in occasione di un viaggio in Giordania organizzato da Opera Romana Pellegrinaggi (in collaborazione con Royal Jordanian, con Jordan Tourism Board e con Ministry of Tourism.
“Parliamo di esperienze enogastronomiche – sottolinea il direttore commerciale – di ristoranti di alto livello, ma anche street food. Abbiamo arte e cultura, un aspetto che in tanti non conoscono. Abbiamo la parte più di avventura, passiamo dal verde del nord fino al deserto del sud. Abbiamo Petra, una delle sette meraviglie del mondo. E abbiamo anche l’aspetto spirituale e del benessere fisico. Insomma il nostro scopo è quello di stimolare il turismo in tutti gli aspetti”.
Che impatto ha avuto la guerra in Israele sul turismo in Giordania, paese confinante? “Abbiamo dovuto ridurre il numero di tratte, ma le destinazioni sono rimaste le stesse. Ciò che accade nei Paesi confinanti non ha interrotto la nostra visione di turismo in Giordania – risponde Makhlouf – e la sfida ora è pensare alla Giordania come meta unica, non abbinata ad altri paesi, come Israele. Io sono arrivato 4 anni fa per ristrutturare la Royal Jordanian e ho una visione di lungo periodo. Questo è il mio obiettivo”.

