PALERMO – Il presidente della Regione siciliana, in attesa di un rimpasto di giunta che parrebbe essere stato posto in priorità minoritaria rispetto alle emergenze da calamità naturali, mantiene l’interim degli assessorati alla Famiglia e Politiche sociali e al Lavoro e quello alle Autonomie locali. Nella qualità di assessore ad interim alla Famiglia, Schifani ha proposto a se stesso, e accolto da presidente della Regione, il suggerimento di riconfermare Ettore Riccardo Foti dirigente generale del dipartimento Lavoro. Foti aveva assunto ad interim la guida della struttura a novembre, con la sospensione della dirigente Maria Letizia Di Liberti risultata coinvolta nell’inchiesta giudiziaria che ha travolto l’ex presidente della Regione Totò Cuffaro e parte del suo partito.
Le delibere della giunta regionale a Palazzo d’Orleans
Nel corso della giunta regionale tenutasi ieri a Palazzo d’Orleans, il governo ha deliberato tre nomine ai vertici dell’Amministrazione regionale. Oltre a Foti, la delibera di giunta reca i nomi di Grazia Terranova e Giovanni Bologna. La prima riguarda una proroga, fino al 30 aprile, per la guida dell’Ufficio Autorità di audit dei programmi cofinanziati dalla commissione europea. Bologna, già avvocato generale della Regione siciliana, assumerà l’interim del dipartimento del Turismo, dello sport e dello spettacolo fino alla nomina del nuovo dirigente generale.
Riorganizzazione della dirigenza regionale e rimpasto rinviato
I tre nomi, tra riconferme, proroghe e interim, spostano così in avanti la dead line della riorganizzazione della dirigenza regionale giungendo così oltre la previsione di rimpasto in giunta di marzo. Ci sono due assessorati vacanti con interim al presidente della Regione, due assessorati affidati a tecnici per i quali il partito del presidente ha deciso di accogliere un momentaneo cessate il fuoco in virtù delle priorità emergenziali per le quali Schifani ha ricevuto un’ulteriore delega commissariale, due assessorati in bilico che potrebbero vedere un turnover in casa Fratelli d’Italia.
Cambi ai vertici della Presidenza della Regione Siciliana
Nel turnover ci sono però anche altre dirigenze deliberate ieri mattina dalla giunta regionale, e riguardano uffici strategici e sensibili della Regione che lavorano a stretto contatto con la Presidenza. Uno di questi è il ragioniere generale della Regione, Ignazio Tozzo. Già componente della sezione di controllo per la Sicilia della Corte dei Conti, dirigente generale del Dasoe dell’assessorato della Salute e fino a ieri ragioniere generale, Tozzo è da oggi il nuovo segretario generale della Presidenza della Regione Siciliana per volontà di Renato Schifani.
“Desidero rivolgere a Ignazio Tozzo il mio vivo e sincero ringraziamento per la grande professionalità con cui ha svolto il suo lavoro alla guida della Ragioneria generale”, ha detto l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino dopo la delibera che ha assegnato nuovo incarico al ragioniere generale.
“Nel suo incarico, Tozzo ha contribuito in modo determinante al risanamento dei conti della Regione, al rafforzamento della solidità finanziaria dell’ente, all’efficientamento della macchina contabile regionale”, ha aggiunto Dagnino rivolgendo poi un pensiero al successore dell’adesso segretario generale della Presidenza: “A Gloria Giglio, che guiderà la Ragioneria, rivolgo i migliori auguri di buon lavoro. La sua è una figura di riconosciuta competenza che assicurerà continuità, rigore e qualità tecnica in una funzione strategica per l’attuazione delle politiche di bilancio regionali”.
La fine dell’interim di Margherita Rizza
Si conclude invece l’esperienza di Margherita Rizza, il cui incarico cessa con la nomina deliberata ieri, dopo aver ricoperto il ruolo di segretaria generale ad interim dal 19 novembre 2024. Rizza, in servizio nell’amministrazione regionale dal 1992, aveva assunto l’interim redigendo a dicembre dello scorso anno il Piano integrato di attività e organizzazione della Regione, con una riorganizzazione dei dipartimenti e il taglio dei dirigenti accolto e apprezzato dal presidente Schifani. Margherita Rizza torna quindi ai suoi impegni di dirigente generale del dipartimento degli Affari extraregionali, nonché commissario straordinario della Fondazione Orchestra sinfonica siciliana e presidente dell’Ersu di Palermo e nominata commissario straordinario della Fondazione Orchestra sinfonica siciliana da maggio del 2024.
Sanità siciliana e cambio alla Pianificazione strategica
La giunta di ieri ha risolto anche una vicenda che si trascinava ormai da mesi e con un seguito di acredine politica. Salvatore Iacolino lascia la dirigenza generale del dipartimento regionale Pianificazione strategica dell’assessorato della Salute. Il forzista, già eurodeputato, commissario straordinario del Policlinico di Palermo, infine direttore generale della Pianificazione strategica dell’assessorato da dieci miliardi di euro annui, andrà a dirigere l’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico G. Martino di Messina. Il provvedimento passerà adesso all’Ars per il parere della commissione Affari istituzionali.
Riordino dei consorzi di bonifica in Sicilia
Tra gli ordini del giorno di una giunta intensa dalla quale sono venute fuori numerose delicate delibere attese da tempo, alcune anche solo di proroghe e riconferme, ieri a Palazzo d’Orleans è stato affrontato anche il riordino dei consorzi di bonifica della Regione siciliana. Oggetto della discordia che ha visto già un duro scontro all’Ars e la bocciatura del disegno di legge. Il governo ha approvato ieri un nuovo disegno di legge che, secondo il vice presidente della Regione nonché assessore all’Agricoltura Luca Sammartino, “mette ordine nell’esercizio delle funzioni in materia di bonifica e di irrigazione”. Il disegno di legge del governo intende ridurre il numero degli enti, razionalizzare le risorse idriche e riassegnare maggiore potere agli agricoltori in termini di governance. “Adesso lavoreremo di concerto con il parlamento regionale affinché in tempi celeri si possa approvare una riforma attesa dai nostri agricoltori da più di trent’anni”, ha detto Sammartino.

