La Sicilia rafforza il sistema di tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza con la nomina dei garanti a livello regionale e comunale. Giovanna Perricone è stata nominata garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, mentre il Comune di Catania ha designato l’avvocata Ilaria Spoto Puleo per lo stesso ruolo.
Le due nomine segnano un passaggio istituzionale rilevante e confermano l’attenzione delle istituzioni regionali e locali verso le politiche di protezione dei minori, affidando a figure femminili di comprovata competenza e autonomia, un ruolo centrale nel presidio dei diritti dell’infanzia.
La nomina alla Regione
A livello regionale, la nomina di Perricone si inserisce nel quadro dell’azione di governo guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, orientata al rafforzamento degli strumenti di garanzia e coordinamento delle politiche sociali ed educative.
E quella a Catania
A Catania, la designazione dell’avvocato Spoto Puleo a garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, consente l’attivazione di una funzione istituzionale rimasta troppo a lungo vacante. La nomina di una donna non è solo un atto formale: incarna attenzione, empatia e visione culturale, valori necessari per difendere i diritti dei più giovani in una città che a lungo è rimasta senza guida su queste delicate responsabilità. La sua presenza segna un ulteriore passo concreto verso una tutela più consapevole e inclusiva.
La garante etnea opererà in posizione di autonomia e indipendenza, svolgendo compiti di vigilanza sull’attuazione delle normative nazionali e regionali, di segnalazione delle criticità e di raccordo tra enti locali, sistema scolastico, servizi sociali, autorità giudiziaria e terzo settore.
Il sindaco di Catania Enrico Trantino ha sottolineato il valore dell’istituzione del garante come presidio fondamentale in un contesto territoriale segnato da fragilità sociali, disagio educativo e fenomeni di dispersione scolastica, evidenziando la necessità di un’azione coordinata e continuativa a tutela dei minori. La figura del garante dell’infanzia e dell’adolescenza, in Sicilia, trova il proprio fondamento nella normativa regionale istitutiva, definita anni fa anche grazie al contributo dell’avvoracto Giuseppe Arena, oggi membro del Cga.
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