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TuttoFood Milano conferma i 4mila buyer, 15% in arrivo da Paesi in guerra

TuttoFood Milano conferma i 4mila buyer, 15% in arrivo da Paesi in guerra

Task force per garantire le presenze dall’estero in contesto complesso

Milano, 2 apr. (askanews) – Dopo l’incontro istituzionale al Parlamento Europeo a Bruxelles, ultima tappa del roadshow mondiale di presentazione di TuttoFood 2026, Fiere di Parma si prepara ad accogliere delegazioni, espositori e visitatori provenienti da tutto il mondo a Rho Fiera Milano dall’11 al 14 maggio, dove sono attese oltre 100.000 presenze professionali, di cui il 30% provenienti dall’estero.

A circa 50 giorni dall’inizio della manifestazione gli organizzatori fanno sapere che non ci sono defezioni: risultano confermati 4.000 buyer provenienti da tutto il globo, di cui circa il 15% da Paesi in guerra o coinvolti negli impatti sul traffico aereo. TuttoFood 2026 registra tra l’altro la partecipazione di delegazioni particolarmente nutrite provenienti da Giappone, uno dei partner strategici di medio-lungo periodo più rilevanti per l’interscambio agroalimentare con l’Italia, e Corea del Sud, il cui mercato agroalimentare, in crescita, mostra una particolare dinamicità nel segmento dei prodotti trasformati in specifici segmenti premium, come i formaggi e i latticini.

La situazione geopolitica in costante evoluzione e con pochi margini di prevedibilità, mette tuttavia continuamente a rischio gli spostamenti verso l’Italia da Paesi come questi e da aree come quella del Golfo, hub di provenienza o transito, e richiede un monitoraggio costante. Proprio per fronteggiare questo difficile contesto, è stata creata in Fiere di Parma una task force dedicata che lavora al fianco di Ice-Agenzia, storico partner che si è da subito reso disponibile ad aumentare le risorse dedicate agli spostamenti degli operatori provenienti dalle zone interessate dai conflitti in corso.

Le conferme di partecipazione a TuttoFood 2026 da parte degli operatori provenienti dall’area del Middle East and North Africa (Mena), in generale, dimostra come la manifestazione milanese sia riuscita a posizionarsi nel mondo fieristico agroalimentare. A domanda diretta, oltre il 70% degli operatori provenienti dai Paesi sopra citati, ha dichiarato che, nel valutare la partecipazione a esibizioni internazionali, TuttoFood si colloca ai primissimi posti.

In questo contesto si colloca il Food Manifesto, principio ispiratore di TuttoFood 2026 che verrà proposto alla firma degli stakeholder del cibo provenienti da tutto il mondo in fiera. “Il futuro del cibo coincide con il futuro dell’umanità e non solo come nutrimento, ma come linguaggio che deve favorire dialogo, commistione, inclusione, salute nel rispetto di tradizioni, popoli, ambiente – spiega Antonio Cellie, AD di Fiere di Parma – Ecco perché consideriamo la nostra fiera un’occasione da non perdere per diffondere questo messaggio a tutte le latitudini per la capacità di generare relazioni strutturate e continuative, e stiamo moltiplicando attenzione e sforzi per scongiurare ogni possibile defezione dalle aree più turbolente”.