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Ubriaco e sotto effetto di droga picchia i genitori, arrestato uomo a Messina

Ubriaco e sotto effetto di droga picchia i genitori, arrestato uomo a Messina
Repertorio coordinato messina Sud controlli carabinieri

I carabinieri hanno arrestato un uomo di 30 anni, messinese, accusato di maltrattamenti ai danni dei genitori con cui convive. L’episodio è accaduto a Villafranca Tirrena, in provincia di Messina.

A chiamare il 112 sono stati gli stessi padre e madre segnalando di essere aggrediti dal figlio in ragione del suo stato di alterazione psicofisica, presumibilmente riconducibile all’assunzione di alcol e stupefacenti.

Dagli accertamenti fatti gli investigatori hanno appurato che, poco prima, l’uomo aveva malmenato i genitori, che hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche e hanno riportato lesioni giudicate guaribili dai 7 ai 30 giorni. L’arrestato è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Gazzi.

Ragazza segregata, picchiata e violentata per dieci giorni a Sassari: arrestato il fidanzato

Restando in tema di maltrattamenti una ragazza di 25 anni è stata segregata, picchiata e violentata per almeno dieci giorni dal suo fidanza, un uomo 35enne di Sassari.

Insulti, botte e sfigurata con l’acido: dieci giorni da incubo per una venticinquenne

In casa per almeno 10 giorni, l’ha picchiata, torturata e stuprata. Venerdì notte i carabinieri sono intervenuti nell’abitazione dove si trovava la donna riuscendo a salvarla: la venticinquenne era in stato di shock con diversi lividi su tutto il corpo. Ai militari avrebbe raccontato di essere stata vittima di insulti, botte, bruciature e anche di esser stata sfigurata con dell’acido.

Ragazza torturata e violentata dal fidanzato a Sassari, l’uomo non risponde al giudice

I carabinieri hanno arrestato l’uomo in flagranza di reato. Il trentacinquenne si è presentato davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia, ma si è avvalso della facoltà di non rispondere. Dopo la convalida dell’arresto è stato trasportato in carcere: è accusato di sequestro di persona, tortura, lesioni personali, maltrattamenti contro familiari e resistenza a pubblico ufficiale, infatti avrebbe tentato di colpire con un estintore un carabiniere mentre era in caserma. A lanciare l’allarme sarebbe stata la madre lo scorso 6 febbraio dopo che da giorni non riusciva a mettersi in contatto con la figlia.

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