Roma, 19 gen. (askanews) – “La nuova Facility Parco Agrisolare rappresenta una delle misure più importanti degli ultimi anni per l’agricoltura italiana. Parliamo di 789 milioni di euro del PNRR destinati a trasformare le aziende agricole in produttori di energia rinnovabile per l’autoconsumo, senza sottrarre un solo metro quadro di suolo agricolo”. Così Mario Serpillo, presidente dell’Uci – Unione Coltivatori Italiani, commenta l’avvio della nuova misura che incentiva l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti dei fabbricati rurali, in continuità con i precedenti bandi Parco Agrisolare.
La dotazione complessiva della Facility Parco Agrisolare è pari a 789 milioni di euro, con almeno il 40% delle risorse riservato alle imprese agricole e agroindustriali del Mezzogiorno. “È una scelta giusta – commenta Serpillo – perché il Sud ha un enorme potenziale solare e un tessuto agricolo che ha bisogno di strumenti concreti per abbattere i costi energetici e innovare i processi produttivi”. I beneficiari includono imprenditori agricoli, cooperative, consorzi, imprese di trasformazione e forme aggregate come reti d’impresa e comunità energetiche rinnovabili. Il perimetro degli interventi è limitato al fotovoltaico in copertura su edifici strumentali, nel rispetto del principio DNSH e dei vincoli PNRR.
“È un segnale politico e strategico molto chiaro – sottolinea Serpillo -: la transizione energetica non deve avvenire a scapito dell’agricoltura e del paesaggio. Utilizzare le coperture di stalle, fienili, magazzini e strutture produttive significa produrre energia pulita senza consumo di suolo, senza deturpare il territorio e senza snaturare il profilo rurale dei nostri paesaggi”.
La misura, disciplinata dal decreto ministeriale n. 681806 del 17 dicembre 2025 del Masaf, punta a rendere le strutture produttive agricole, zootecniche e agroindustriali poli di produzione rinnovabile per l’autoconsumo, anche condiviso, con effetti strutturali sulla competitività delle imprese. “L’energia è oggi una delle principali voci di costo per le aziende agricole – osserva Serpillo – Ridurre la dipendenza dal mercato elettrico significa liberare risorse per gli investimenti, rafforzare i redditi agricoli e aumentare la resilienza di un comparto già messo sotto pressione dalla crisi climatica”.

