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Ucraina, domani flash mob Team Vannacci: stop soldi a Kiev

Ucraina, domani flash mob Team Vannacci: stop soldi a Kiev

“Non serve un altro decreto Ucraina, serve un decreto Italia”

Milano, 14 gen. (askanews) – L’associazione ‘Il Mondo al Contrario – Il Team Vannacci Roma Caput Mundi’ organizza un flashmob per domani alle ore 10.30, in Piazza del Parlamento a Roma. L’iniziativa – spiega una nota – “intende sottolineare il pensiero del gen. on. Roberto Vannacci in merito alla richiesta di interrompere i finanziamenti a Kiev per l’invio di armi e di destinare le risorse ai cittadini italiani”.

“Se all’Italia mesi ed anni di questo inutile conflitto russo-ucraino qualcosa hanno insegnato, è che non serve un ‘decreto Ucraina’ ma che oggi serve un decreto Italia”, si afferma nella nota del Team Vannacci Roma. “Una politica saggia tutela esclusivamente gli interessi nazionali e del proprio elettorato. Questa guerra, all’Italia, non ha portato niente di buono: meno esportazioni, meno impresa, costo dell’energia alle stelle, manifattura in crisi e ingenti risorse sottratte al nostro stato sociale e finite, in buona parte, in corruzione, cessi d’oro, ville e yacht di lusso. Dopo quattro anni, continuare a inviare armi e denaro non aiuta il processo di pace; al contrario lo prolunga e lo rende più difficile. La pace serve oggi, perché domani ci costerà molto di più. In Italia, intanto, chi muore sono i capotreni accoltellati; chi soffre sono le vittime di stupri, rapine, furti, molestie e crimini in gran parte commessi da stranieri che permangono illegalmente sul nostro territorio; chi trema di angoscia sono le madri che attendono un messaggio dalle figlie per sapere se sono arrivate sane e salve a scuola. I nostri interessi sono altri: incrementare gli ormai insostenibili livelli di sicurezza, fermare l’invasione di immigrati che stanno islamizzando la nostra patria, migliorare la sanità, abbattere il Green Deal che ha desertificato la nostra manifattura, aiutare gli agricoltori traditi dall’accordo col Mercosur, abbassare il prezzo dell’energia che soffoca le imprese e le famiglie, rilanciare l’industria, ridurre le tasse, aumentare i salari, aiutare i pensionati e tornare padroni a casa nostra. La maggioranza degli italiani lo ha capito e dice basta. Per questo, alla faccia di Von der Leyen, basta armi e basta soldi a Zelensky. Oggi serve un decreto Italia, non l’ennesimo decreto Ucraina. Io non cambio idea e, in coerenza con quanto fatto e votato finora a Bruxelles e con ciò che ho sempre sostenuto, dico no alla conversione in legge del decreto sulle armi all’Ucraina. A tutti i parlamentari dico che il vostro voto favorevole prolungherà il conflitto e la sofferenza. Occorre fermare tutto questo con coraggio e coerenza”.