L’esercito ucraino ha colpito la raffineria di petrolio di Antipinsky nella regione russa di Tyumen, situata a più di 2.000 chilometri dal confine. Lo annuncia via social lo Stato Maggiore delle Forze armate ucraine, come rende noto l’agenzia di stampa Ukrinform.
L’annuncio
Il fatto si è verificato ieri. Questo l’annuncio: “Il 20 giugno, nella regione di Tyumen della Federazione Russa, unità delle Forze di Difesa ucraine hanno colpito la raffineria di petrolio di Tyumen (Antipinsky). I risultati dell’attacco sono in fase di valutazione. La distanza dal confine di stato dell’Ucraina all’impianto è di oltre 2.000 km”, si legge nella dichiarazione, ponendo l’accento sulle crescenti capacità ucraine di colpire obiettivi a grandi distanze.
Come rileva Ukrinform, la raffineria in questione è una delle più grandi raffinerie di petrolio della Siberia occidentale, con una capacità di circa 7,5-9 milioni di tonnellate metriche di petrolio greggio all’anno. L’impianto produce gasolio, benzina e altri prodotti petroliferi, anche per le esigenze dell’esercito russo, aggiunge la testata.
Zelensky conferma: “Colpiti obiettivi su ambo lati Ponte Crimea”
Le forze armate ucraine hano colpito obiettivi energetici e militari su entrambi i lati del Ponte di Crimea, che collega la regione ucraina occupata da Mosca al territorio russo attraverso lo Stretto di Kerch e funge da corridoio logistico cruciale per l’esercito russo. Lo ha confermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky via social, come riporta il Kyiv Independent.
“Questa notte, le nostre sanzioni a lungo raggio sono state applicate alla logistica militare, all’industria petrolifera e alla difesa aerea degli occupanti”, ha scritto Zelensky, utilizzando la sua consueta formula per indicare i missili a lungo raggio lanciati dall’Ucraina. “Sono stati colpiti obiettivi su entrambi i lati del Ponte di Crimea: la logistica marittima per il trasporto di petrolio nella regione di Krasnodar e un deposito di petrolio nella Kerch temporaneamente occupata”, ha aggiunto.
Il comandante delle Forze ucraine di sistemi senza pilota, Robert Brovdi, ha spiegato via social che gli attacchi hanno preso di mira terminal petroliferi, compressori di gas e sistemi radar, riporta la testata ucraina.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

