Esplosioni all’alba di oggi, domenica 22 febbraio, nella città di Leopoli nell’Ucraina occidentale, Almeno una persona è morta e oltre dieci sono rimaste ferite. Le autorità parlano di un “attacco terroristico”.
L’esplosione durante un intervento della polizia per intrusione in un negozio
Secondo quanto riferito dalla procura regionale di Leopoli le esplosioni sono avvenute mentre la polizia rispondeva a una chiamata di emergenza per un’intrusione in un negozio vicino al centro città.
All’arrivo della polizia sono partite le esplosioni
La prima esplosione si è verificata dopo l’arrivo della polizia sul posto, ha riferito le autorità, ed è stata seguita da un’altra dopo l’arrivo di una seconda squadra.
Guerra Ucraina-Russia, il Donbass resta al centro dello scontro. Zelensky: “Non stiamo perdendo”
Nel frattempo le sorti della guerra in Ucraina sono ancora in bilico. Ne è convinto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e lo dice in un’intervista all’Afp a pochi giorni dal quarto anniversario dell’invasione russa che cade il 24 febbraio.
“Kiev non sta perdendo la guerra, ma resta aperta la domanda su una possibile vittoria e sui suoi costi. Kiev chiede che un eventuale contingente straniero, in caso di cessate il fuoco, sia schierato vicino alla linea del fronte”, spiega il presidente ucraino.
Inoltre: Sul piano territoriale, l’Ucraina controlla parte della regione di Donetsk, mentre la Russia domina quasi tutta Luhansk, cuore del Donbass. “Sia gli americani, sia i russi dicono che se vuoi che la guerra finisca domani, devi lasciare il Donbass” osserva Zelensky.
L’accusa di Mosca alla Nato: “Rafforza la propria capacità militare in Europa”
Mosca, intanto, dichiara di monitorare e contrastare preventivamente le minacce della Nato, accusata di rafforzare la propria capacità militare in Europa.
“In effetti, la Nato sta attivamente rafforzando le sue forze di coalizione, sta espandendo le capacità produttive dell’industria della difesa europea, citando la presunta inevitabilità di uno scontro militare con la Russia”, ha evidenziato il capo della direzione operativa principale dello Stato maggiore russo, Sergei Rudskoi, in un’intervista al quotidiano Krasnaya Zvezda. “Monitoriamo attentamente queste minacce e reagiamo in modo preventivo”, ha sottolineato Rudskoi.
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