Home » Askanews » Ue accelera su Balcani, Meloni in ritardo salta il vertice

Ue accelera su Balcani, Meloni in ritardo salta il vertice

Ue accelera su Balcani, Meloni in ritardo salta il vertice

Premier in Calabria per festa Arma, opposizione attacca: “Maggioranza divisa su esteri”

Tivat (Montenegro), 5 giu. (askanews) – Il Montenegro si avvicina all’Unione europea, con l’obiettivo di entrare nel 2028 ormai “a portata di mano”, Macron e Merz incontrano tutti i leader balcanici e lavorano sull’Ucraina, annunciando anche un incontro con Zelensky per domenica a Londra. Giorgia Meloni non è invece al vertice di Tivat: la sua presenza era nell’agenda del governo, prevista alle 15, dopo la partecipazione alla festa dei Carabinieri a Reggio Calabria, e appena mezz’ora prima che il vertice – secondo il programma – terminasse. Ma alle 13.50 ecco la nota di palazzo Chigi: con “rammarico” la partecipazione è annullata, “a causa del protrarsi della cerimonia celebrativa del 212esimo Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri a Reggio Calabria”. La cerimonia termina all’una, la premier però si reca anche in prefettura, per uno speciale annullo filatelico dedicato all’anniversario.

L’aereo di Stato fa quindi rotta direttamente su Roma, per non rischiare di atterrare a Tivat mentre gli altri leader già decollavano. Del resto alle 14 molto si era già deciso, anche prima del vertice. Ieri il presidente francese Macron e il cancelliere tedesco Merz hanno avanzato la loro proposta per l’ingresso dei Paesi dei Balcani, e sempre ieri era diventato pubblico il piano di Parigi, Berlino e Londra per rilanciare i colloqui di pace tra Ucraina e Russia. Ieri sera la cena informale offerta ai leader presenti dal presidente montenegrino aveva invece consentito di fare passi avanti – secondo fonti francesi – anche sulla questione dell’Alto rappresentante per la Bosnia che vede l’Italia in campo con un proprio candidato – l’ambasciatore Zanardi Landi – con il sostegno degli Usa, “contro” il francese Renè Troccaz sostenuto da Germania e Gran Bretagna.

Oggi invece i leader di Francia e Germania hanno incontrato il serbo Vucic, insieme ai vertici Ue, e poi confermato l’incontro con Zelensky per il fine settimana, a Londra insieme al britannico Starmer. Non solo: Macron ha invitato i leader dei Volenterosi a Parigi, il 13 e 14 luglio, per “strutturare” la coalizione. Insomma, due giorni segnati dall’attivismo franco-tedesco, su questioni centrali per l’Europa e per l’Italia. Ieri fonti italiane sottolineavano che “da tempo l’Italia è tra i principali promotori dell’integrazione dei Balcani occidentali nell’Unione europea”, rimarcando che “l’Italia è impegnata nel sostenere un approccio strategico che, pur nella complessità delle sfide dell’area, riconosca la necessità di offrire a questi Stati una chiara prospettiva di integrazione”.

A sottolineare l’assenza dell’Italia, le opposizioni. Sarcastico il presidente M5s Giuseppe Conte: “L’ultima di Meloni è che non è riuscita a prendere l’aereo, a raggiungere un vertice Unione europea-Balcani importantissimo. Mi chiedo, ma l’aereo lo guidava Salvini? Ma è possibile, voglio dire, che l’Italia sia caduta così in basso? E abbiamo ancora un presidente che parla di ritrovo della centralità, riconquista dell’autorevolezza, della credibilità. Ma quale credibilità? Ma manco forse i suoi familiari ci credono più”. Il Dem Piero De Luca si chiede se si tratti di “disguido di agenda ed incidente diplomatico o fuga dal vertice, come precisa scelta politica? Il sospetto è fondato. Meloni guida una maggioranza attraversata da profonde fratture sulla politica estera: Salvini corteggia ancora Mosca, Tajani cerca sponde atlantiste, e Meloni oscilla tra sovranismo e ambiguità di convenienza. Presentarsi a un tavolo dove si discute di sostegno all’Ucraina, di ingresso nell’Ue, di un fronte comune con Parigi e Berlino, significava dover scegliere e scegliere, per questa maggioranza, è pericoloso”. Infine il verde Angelo Bonelli: “Europa ho perso l’aereo. Mentre a Tivat i leader europei discutono di allargamento dell’Unione ai Balcani occidentali, stabilità del continente, ruolo dell’Europa nella guerra in Ucraina, la presidente del Consiglio italiana, stando alle cronache, si dilunga alla presentazione di un francobollo e salta il vertice. Un’immagine plastica dell’irrilevanza in cui questo governo sta trascinando l’Italia. Non è una gaffe di protocollo: è un fatto politico. Meloni parla ogni giorno di patriottismo, ma nei tavoli in cui si decidono gli equilibri europei e il ruolo dell’Italia il governo non c’è”.