Roma, 11 nov. (askanews) – Sostenere la conversione a una flotta di pesca Europea più pulita, più efficiente dal punto di vista energetico e più sostenibile, attraverso la modernizzazione e il rinnovo delle navi. Un obiettivo che, per gli eurodeputati della Commissione Pesca, può essere raggiunto attraverso programmi di rinnovo sostenuti da finanziamenti nazionali e UE, nonché con la collaborazione degli armatori privati.
In una relazione approvata con 19 voti favorevoli, 3 contrari e 3 astensioni, la Commissione Pesca del Parlamento Europeo rileva che l’attuale politica comune della pesca (PCP) e il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (FEAMPA) limitano il sostegno pubblico alla decarbonizzazione della flotta peschereccia e addirittura scoraggiano i finanziamenti privati. Per questo motivo, i deputati chiedono “che vengano apportate modifiche agli attuali quadri legislativi”, in modo che i programmi di finanziamento dell’UE, insieme agli aiuti di Stato e ai fondi privati, possano essere utilizzati per investimenti in porti, infrastrutture energetiche e navi, “dalla progettazione alla consegna”. Il Parlamento voterà questa relazione d’iniziativa durante la sessione plenaria di dicembre.
La Commissione ritiene quindi che la transizione verso un settore più sostenibile e resiliente debba andare di pari passo con il miglioramento delle condizioni di lavoro e di vita a bordo delle navi. E chiede che venga data priorità all’ammodernamento delle navi per offrire “una maggiore capacità di conservazione a bordo delle catture”, tracciabilità, strumenti di comunicazione e previsioni meteorologiche.
Sottolineando il “ruolo strategico della digitalizzazione” nella modernizzazione della flotta, la Commissione Pesca sottolinea che “migliorerà anche l’efficienza operativa, la sicurezza in mare e le condizioni di lavoro dei pescatori”, contribuendo al contempo a ridurre i costi del carburante. Inoltre, suggerisce di effettuare audit energetici sui pescherecci e auspica l’uso di tecnologie digitali, inclusa l’intelligenza artificiale, per ottimizzare le rotte di pesca.
Considerando che i piccoli operatori “con capacità finanziarie e tecniche limitate” affrontano la sfida della decarbonizzazione in modo più acuto, i deputati sottolineano che “un approccio univoco” non è adatto alla diversità delle flotte, delle regioni e dei contesti socioeconomici dell’UE. Chiedono pertanto misure mirate a sostegno della transizione della pesca artigianale.
Ancora, la relazione approvata sostiene che dovrebbero essere adottate misure preventive per evitare potenziali danni all’ambiente durante lo sviluppo e l’impiego di nuovi attrezzi da pesca innovativi (principio di precauzione). Gli eurodeputati chiedono quindi politiche pubbliche e strumenti di finanziamento a sostegno dei pescatori e delle comunità che adottano attrezzature sostenibili e pratiche che contribuiscono alla conservazione della biodiversità e alla stabilità delle risorse a lungo termine. La tecnologia di rilevamento basata sull’intelligenza artificiale dovrebbe essere applicata per supportare pratiche di pesca selettive, migliorare le informazioni sulle catture e ridurre le catture indesiderate.

