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Ue, Dombrovskis ribadisce il no a sospensione del Patto di stabiltà

Ue, Dombrovskis ribadisce il no a sospensione del Patto di stabiltà

Non c’è lo scenario richiesto; su energia solo a misure temporanee e mirate

Roma, 24 apr. (askanews) – A dispetto del persistente pressing dell’Italia, per sbloccare maggiori margini di manovra contro la crisi innescata dai conflitti in Medioriente, la Commissione europea continua a respingere l’ipotesi di attivare la clausola generale di sospensione del Patto di stabilità e di crescita. “Non la stiamo raccomandando”, ha affermato il commissario all’economia, il lettone Valdis Dombrovskis, intervenendo oggi al forum economico annuale di Delfi, in Grecia.

“Sì, ci sono state alcune discussioni sull’attivazione della clausola generale di sospensione riguardo alle regole di bilancio – ha riconosciuto -. Il punto è che prevede uno scenario di grave deterioramento economico per l’Unione europea o per l’insieme dell’area euro”.

“E non siamo in uno scenario simile – ha sostenuto Dombrovskis -. Siamo in uno scenario di rallentamento economico”.

Nel frattempo, in questa fase “i nostri margini di bilancio sono limitati. Per questo non andremo su questa strada. Per questo diciamo che ci serve avere misure mirate e temporanee come risposta” alla crisi sui prezzi dell’energia.

Precedentemente lo stesso eurocommissario aveva anche escluso che vi fossero i requisiti anche per il ricorso alle clausole nazionali sulla sospensione del Patto di stabilità e di crescita. Si tratta di un’altra regola che consente “deviazioni temporanee rispetto agli obiettivi di bilancio” ai singoli paesi, in risposta a “circostanze eccezionali, al di fuori del loro controllo”, sempre però garantendo la sostenibilità del debito pubblico.

La Ue nega anche questa possibilità al momento. Mentre consente deviazioni temporanee alla spesa pubblica unicamente per finanziare maggiori spese militari e in difesa, alla luce della guerra in Ucraina. (fonte immagine: Europea Union)