Milano, 18 lug. (askanews) – Sabato 19 luglio, in molte gelaterie italiane, sarà possibile sostenere la popolazione civile palestinese attraverso l’iniziativa “Un gelato per la pace”. Il ricavato della giornata sarà devoluto a Medici Senza Frontiere, impegnata da mesi nella Striscia di Gaza nell’assistenza medica alle vittime del conflitto.
L’iniziativa è una mobilitazione civile, priva di simboli politici, che mira a raccogliere fondi per chi ha urgente bisogno di cure, cibo e dignità. Gli organizzatori spiegano che “è un piccolo gesto, ma profondamente umano. Le guerre sono una sconfitta per tutti: dietro ogni numero ci sono bambini, madri, padri, vite spezzate”.
Il gusto scelto per rappresentare l’evento è l’anguria, proposta come gelato o granita. Il frutto richiama, nei suoi colori, la bandiera palestinese ed è diventato negli anni un simbolo silenzioso di resistenza e speranza, comparendo in murales, manifesti e contenuti digitali.
Medici Senza Frontiere descrive una situazione estremamente critica: “La popolazione a Gaza sta lottando per sopravvivere. Gli aiuti non bastano per quasi 2 milioni di persone. I bombardamenti continuano anche durante la distribuzione del cibo. Negli ospedali i medici donano il proprio sangue in assenza di scorte. In clinica assistiamo ogni giorno circa 400 pazienti, molti dei quali bambini e donne gravemente malnutriti. Non c’è più tempo”.
Dopo il precedente “Un gelato per l’Ucraina”, che nel 2022 raccolse circa 25mila euro per Emergency, la rete delle gelaterie torna a mobilitarsi con l’obiettivo di amplificare un messaggio di umanità e responsabilità condivisa.

