Il giornalista messinese Massimiliano Cavaleri è stato fermato dalla Policìa Nacional al controllo passaporti dell’aeroporto “Augusto Sandino” a Managua, capitale del Nicaragua. Si era recato da turista per arricchire il libro-documentario cui sta lavorando, dal titolo “Il mio mondo”, in cui racconta 20 anni di viaggi in oltre 100 Paesi e nei luoghi più sperduti. Alla frontiera ha spontaneamente detto di essere “periodista” (giornalista in spagnolo), l’agente di turno ha opposto subito l’alt e chiamato i superiori.
Il giornalista messinese Massimiliano Cavaleri fermato in Nicaragua per la propria professione: circa mezz’ora di controlli, poi l’autorizzazione a entrare
Scattati diverse richieste di chiarimenti sulle testate con cui collabora, che ha dovuto appuntare su un foglio, di cosa si occupa come reporter e se tratta temi politici e da quanto tempo, sulle ragioni della visita e in quali nazioni era già stato, poi è rimasto bloccato per circa mezz’ora senza alcuna notizia e con il passaporto non più in suo possesso. Nel frattempo, gli uffici hanno fatto alcune verifiche, verosimilmente sul web e sui social dove risulta evidente la finalità perlopiù turistica. A seguito dell’ulteriore specifica di quanto durasse la trasferta (appena 4 notti per girare le attrazioni principali) e in quali alberghi alloggiasse, è stato autorizzato l’ingresso.
I diversi divieti nel Nicaragua
In Nicaragua dal 2018 al 2025 sono stati espulsi 300 giornalisti di varie testate, nel 2019 è stato chiuso lo storico quotidiano “El Nuevo Diario” dopo 40 anni di attività e gli editori esiliati in Costa Rica. Idem per centinaia di ecclesiastici, sacerdoti e diversi vescovi; il Vaticano nel 2023 ha chiuso i rapporti diplomatici.
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