Un portale per la riduzione dei divari territoriali nel settore dell’istruzione - QdS

Un portale per la riduzione dei divari territoriali nel settore dell’istruzione

redazione

Un portale per la riduzione dei divari territoriali nel settore dell’istruzione

mercoledì 15 Luglio 2020 - 00:00
Un portale per la riduzione dei divari territoriali nel settore dell’istruzione

Presentato ieri dalla vice ministra Anna Ascani. Tra le Regioni coinvolte c’è anche la Sicilia. Accessibile dal prossimo anno scolastico: mettere in condivisione le buone pratiche

ROMA – Ieri la vice ministra dell’Istruzione Anna Ascani ha presentato, insieme all’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa (Indire) e all’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (Invalsi) e con le Regioni coinvolte nel Piano di intervento per la riduzione dei divari territoriali in istruzione (Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia), il portale “Superiamo i divari”, realizzato dal MI in collaborazione con l’Impresa sociale “Con i bambini”. Ha partecipato all’incontro anche il Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale Giuseppe Provenzano.

Il Portale, che sarà accessibile a partire dal prossimo anno scolastico sul sito del Ministero dell’Istruzione, è uno strumento rivolto alle scuole dei territori in maggiore difficoltà e servirà a coordinare le attività e le proposte progettuali finalizzate al superamento dei divari territoriali nei processi di apprendimento.

“Intervenire sui divari territoriali esistenti nel nostro Paese – ha dichiarato la Vice Ministra dell’Istruzione Anna Ascani – è prioritario per il Ministero. Su questo siamo costantemente impegnati con la Ministra Azzolina. Durante le settimane più critiche di questa epidemia la scuola italiana ha fatto un lavoro straordinario, ma sono emerse con maggiore evidenza le fragilità del sistema. Non possiamo permetterci di lasciare indietro nessuno, perché l’Italia può tornare a crescere solo se ciascuno è messo nelle condizioni di fare la propria parte e dare il proprio contributo. Per questo ho ritenuto il Piano necessario e non abbiamo smesso di lavorarci nonostante il lockdown.

Attraverso il Portale entriamo ora nel vivo del programma e creiamo un luogo di incontro privilegiato per tutti gli attori coinvolti, in cui mettere in condivisione le buone pratiche esistenti, dando strumenti concreti a scuole e territori per intervenire sulle criticità. Monitoreremo l’attuazione del Piano, per essere certi dell’efficacia delle azioni che verranno messe in atto. Occorre ricostruire la coesione territoriale proprio partendo dalla scuola per rilanciare il Paese”.

“C’è una coincidenza profonda – ha sottolineato il Ministro Provenzano – tra gli obiettivi di questo Programma e l’impianto generale del Piano per il Sud che stiamo seguendo e che è entrato a far parte del Piano Nazionale delle Riforme. Investire sul capitale umano è fondamentale per spezzare il nesso purtroppo esistente tra povertà e povertà educativa minorile, un vero e proprio scandalo moderno. Non possiamo continuare a lasciar correre l’idea che lo sviluppo di un individuo sia determinato dal contesto in cui nasce e cresce. È un’ingiustizia. E il Paese ha bisogno in questa fase dell’impegno di tutti per ripartire. Non faremo mancare il nostro supporto nell’attuazione del Piano: è importante dare presto concretezza agli interventi per invertire la rotta e ottenere risultati quanto prima”.

Attraverso il Portale, Uffici Scolastici Regionali, Assessorati, Enti e soggetti che partecipano all’iniziativa avranno a disposizione materiali informativi, cognitivi e finanziari utili alla realizzazione di iniziative territoriali di potenziamento delle competenze degli studenti e potranno confrontare le progettualità esistenti e da programmare, per intervenire con un approccio sistemico.

Il Portale sarà composto da una parte pubblica e da una parte riservata. Quest’ultima sarà a disposizione delle scuole che potranno condividere le buone pratiche e collaborare per migliorare le competenze degli studenti.

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