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UniCt, nasce la “Fondazione Siciliae Studium Generale”: il progetto

UniCt, nasce la “Fondazione Siciliae Studium Generale”: il progetto
Nasce la “Fondazione Siciliae Studium Generale” dell’Università di Catania

“Si tratta di uno strumento strategico per “valorizzare il capitale umano con percorsi formativi integrati con ricerca e mondo del lavoro”

Nasce ufficialmente la Fondazione “Siciliae Studium Generale 1434” dell’Università di Catania, uno strumento strategico voluto dall’Ateneo per “valorizzare il capitale umano attraverso percorsi formativi integrati con la ricerca e con il mondo del lavoro”. L’obiettivo è promuovere modelli didattici fondati su una stretta collaborazione tra docenti, aziende e professionisti, favorendo al contempo la creazione d’impresa e l’innovazione.

L’annuncio del rettore Enrico Foti

Ad annunciarlo questa mattina è stato il rettore Enrico Foti nel corso della cerimonia inaugurale del 591° anno accademico. “L’obiettivo – ha spiegato il rettore – è ridurre il divario tra domanda e offerta di lavoro qualificato, attrarre talenti e contribuire a invertire i flussi di migrazione intellettuale. La Fondazione dell’Università di Catania opererà come piattaforma aperta, capace di integrare didattica, ricerca, terza missione e responsabilità sociale, con un’attenzione particolare al Mediterraneo come spazio di dialogo, cooperazione e opportunità”.

Ecco chi fa parte del progetto

Il rettore ha inoltre sottolineato che l’atto costitutivo è stato firmato davanti a un notaio nei giorni scorsi, mantenendo così un impegno assunto all’inizio del mandato che ha preso avvio il 19 settembre scorso. Nel board dei Fondatori siedono, accanto all’Ateneo, imprese e realtà di primo piano del territorio e di settori strategici differenti, che hanno scelto di sostenere il progetto: Cosedil, Electric Power, NTET Group, IREM, Medivis, Dolfin, AC2, La Sicilia Investimenti, Ekso, Maire, Fondazione Arena, Netith/DB, Vishay Semiconductors, SAC, Humanitas, Academy, Crédit Agricole, IOM. La Fondazione potrà inoltre accogliere nuovi partecipanti – istituzioni pubbliche e private, enti e imprese – che ne condividano finalità e visione, contribuendo a rafforzarne le attività. Alla presidenza è stata delegata dal rettore la prof.ssa Elita Schillaci, ordinario di Economia e Gestione delle Imprese e consigliera di amministrazione Unict, vicepresidente Francesco Tornatore, amministratore di NTET. Nel suo intervento inaugurale, il rettore ha evidenziato la necessità di “saper leggere con lucidità i segnali dell’economia e di trasformarli in strategie concrete, coerenti con le priorità del programma di governo. Il recente rapporto della Banca d’Italia descrive infatti una Sicilia attraversata da una fase di dinamismo significativo che, pur tra fragilità strutturali, offre opportunità reali di crescita economica e sociale. In questo scenario, l’Università può e deve agire come moltiplicatore di sviluppo e come attore competitivo, consolidando un dialogo stabile tra sapere, impresa e istituzioni. Laddove industria, tessuto produttivo e conoscenza interagiscono in modo strutturato, la crescita risulta più solida: l’Università diventa così un autentico fornitore di competitività per il territorio”.

“Università luogo in cui il talento si traduce in competenza”

Rivolgendosi infine agli studenti e alle studentesse, il rettore ha ricordato che, in un tempo di trasformazioni rapide e profonde, “l’’Università è il luogo in cui il talento si traduce in competenza e in cui ciascuno può scegliere di essere protagonista del proprio percorso professionale e umano. In un contesto più favorevole di quanto spesso si percepisca, la nascita della Fondazione “Siciliae Studium Generale 1434” rappresenta una delle decisioni più significative di questo avvio di mandato. Non ho timore a dire che la consideriamo uno degli strumenti più importanti che oggi mettiamo in campo e pertanto auspichiamo che essa possa accompagnare, con continuità e concretezza, il cammino del nostro Ateneo negli anni a venire”.


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