UniCt vara il Piano per l'uguaglianza di genere per il 2022-26 - QdS

UniCt vara il Piano per l’uguaglianza di genere per il 2022-26

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UniCt vara il Piano per l’uguaglianza di genere per il 2022-26

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venerdì 04 Febbraio 2022 - 13:01

Il rettore Priolo: “L’ateneo Catania si impegna nella prevenzione e nel contrasto di discriminazioni, stereotipi e disuguaglianze”

Misure di conciliazione vita-lavoro, analisi dei processi decisionali e di leadership e delle dimensioni di genere nella ricerca, nella didattica e nella terza missione. Sono queste alcune delle misure pensate per superare le barriere e i divari di genere nel contesto della comunità accademica e territoriale, in ogni ambito e ad ogni livello, contenute nel primo Piano per l’Uguaglianza di Genere (Gender Equality Plan) approvato nei giorni scorsi dagli organi di governo dell’Università di Catania.

Un documento programmatico in vigore per 4 anni

Si tratta di un documento programmatico, in vigore per il quadriennio 2022-26, che intende assicurare la promozione e l’effettiva attuazione dei valori e dei principi di parità, non discriminazione e valorizzazione delle differenze, nel quadro della strategia di Ateneo in tema di Pari opportunità, declinando obiettivi e azioni che mirano ad affinare le politiche già intraprese da Unict, e individuando strategie innovative per favorire il cambiamento strutturale e promuovere le pari opportunità e la valorizzazione delle diversità.

Secondo quanto stabilito dalla Commissione europea (Strategia UE per la parità di genere 2020-2025), inoltre, l’adozione del GEP da parte degli atenei costituisce requisito per l’accesso ai finanziamenti dedicati nella cornice del programma Horizon Europe: ciò al fine di promuovere cambiamenti strutturali nelle politiche volte a favorire la parità di genere e le pari opportunità nella ricerca.

Il documento – predisposto dal Coordinamento Unict per le Pari opportunità – si ispira agli obiettivi dell’Agenda 2030 ONU per lo sviluppo sostenibile, tenendo conto delle specificità e necessità dell’istituzione e della comunità accademica nel suo insieme, e viene ad integrarsi per la prima volta nel processo di programmazione strategica di ateneo.

Le parole del rettore Francesco Priolo

“L’adozione del Gender Equality Plan – sottolinea il rettore Francesco Priolo – è una testimonianza importante dell’impegno istituzionale dell’Università di Catania nella prevenzione e nel contrasto di discriminazioni, stereotipi e disuguaglianze. Al tempo stesso, l’ateneo si impegna esplicitamente nella costruzione di politiche attive per la promozione della parità di genere, aderendo agli inviti dell’Onu e dell’Unione europea e allineandosi senza indugi ai requisiti necessari per la presentazione di progetti competitivi nell’ambito del Programma Quadro per la ricerca e l’innovazione Horizon Europe”.

Il Piano si articola in cinque macro-aree tematiche di riferimento, per ciascuna delle quali vengono individuate azioni e sotto-azioni specifiche da realizzare secondo obiettivi di breve e medio periodo.
Tra gli obiettivi generali del documento si segnalano la definizione di strategie innovative per correggere e contrastare discriminazioni nei contesti della ricerca, della didattica e della terza missione, oltre che nei percorsi formativi e professionali in ateneo, promuovendo l’uguaglianza di genere nel reclutamento e nelle progressioni di carriera e l’equilibrio per quanto attiene alla leadership e i processi decisionali; la promozione della parità di genere presso tutte le componenti della comunità accademica (personale docente e della ricerca, staff tecnico, amministrativo e bibliotecario, studenti e studentesse); la conciliazione vita-lavoro e la cultura dell’organizzazione, l’indicazione di modelli e procedure per l’emersione di pregiudizi e discriminazioni di genere; la raccolta sistematica di dati e il monitoraggio dei progressi delle relative azioni di policy tramite indicatori efficaci. Il GEP nel suo complesso e le singole azioni attraverso cui si declina saranno poi portate a conoscenza dell’intera comunità accademica e del territorio, attraverso mirate iniziative di comunicazione.

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