Un’iniezione di 70 mln per gli investimenti in Sicilia - QdS

Un’iniezione di 70 mln per gli investimenti in Sicilia

Michele Giuliano

Un’iniezione di 70 mln per gli investimenti in Sicilia

venerdì 05 Luglio 2019 - 00:20
Un’iniezione di 70 mln per gli investimenti in Sicilia

Approvata la graduatoria parziale con le istanze ammesse ai contributi per l’innovazione tecnologica nei settori tradizionali. Tra gli interventi finanziabili, la creazione o l’ampliamento di uno stabilimento e la diversificazione della produzione

PALERMO – Settanta milioni di euro per 250 aziende che vogliono investire sull’innovazione in Sicilia. È stato approvato dalla Regione Siciliana l’elenco definitivo, anche se ancora parziale, di istanze ammissibili e non ammissibili presentate per la misura del Piano Operativo “Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese-Bando a sportello in esenzione”.

Nell’elenco sono stati inseriti i primi progetti, in ordine di prenotazione fino al numero 303, con l’indicazione di quelli finanziabili e non finanziabili, e nel caso quali siano i motivi di esclusione. In alcuni casi si è trattato di rinuncia dello stesso ente, altri sono stati ammessi con riserva in attesa della produzione della documentazione mancante, alcuni semplicemente non hanno raggiunto il punteggio minimo richiesto.

L’impresa sarà tenuta a realizzare l’intervento sulla base delle modalità previste nel progetto approvato, nella misura minima dell’80% dell’investimento ammesso, fermo restando che l’intervento realizzato sia funzionante e funzionale e che l’investimento minimo a proprio carico sia in misura percentuale non inferiore in termini percentuali di cofinanziamento dichiarata in domanda. Stipulata la convenzione sarà il momento di avviare le attività.

L’azione, in coerenza con la ‘Strategia Regionale dell’Innovazione per la specializzazione intelligente’, sosterrà l’innovazione tecnologica nei settori produttivi tradizionali. Hanno potuto presentare domanda le piccole e medie imprese, in forma singola o associata con altre imprese a prescindere dalla classe dimensionale di appartenenza in Ats (associazione temporanea di scopo), Ati (associazione temporanea di imprese), ad eccezione di distretti e reti di imprese, esercitanti un’attività identificata come prevalente, rientrante in uno dei codici Ateco Istat 2007 indicati nel bando.

Gli aiuti concessi, in coerenza con la strategia regionale dell’innovazione per la specializzazione intelligente, dovranno essere finalizzati all’upgrade tecnologico nei settori produttivi tradizionali e riguarderanno la realizzazione di un “investimento iniziale”, ovvero di un investimento relativo alla creazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente o a un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

Ancora, gli investimenti potranno essere finalizzati a ridurre gli impatti ambientali dei sistemi produttivi e ad ampliare la gamma di prodotti e servizi offerti focalizzandosi su quelli meno esposti alla concorrenza internazionale. Inoltre, si potranno adottare nuovi modelli di produzione o modelli imprenditoriali innovativi, orientare la produzione verso segmenti di più alta qualità, adottare nuovi modelli organizzativi, di gestione e controllo, attivare relazioni stabili con altre aziende, migliorare i tempi di risposta e di soddisfacimento delle esigenze dei clienti, migliorare la sicurezza delle imprese.

I soggetti partecipanti al bando hanno quindi presentato una specifica proposta progettuale, in cui sono state illustrate nel dettaglio le varie fasi del progetto d’investimento attraverso un cronoprogramma con indicazione dei mesi necessari per la conclusione dell’intervento a partire dalla data di avvio, le modalità di realizzazione, finanziarie e gestionali dell’investimento e il programma di utilizzo dei risultati.

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