Unità siciliana, lettera a Draghi - QdS

Unità siciliana, lettera a Draghi

redazione

Unità siciliana, lettera a Draghi

lunedì 08 Febbraio 2021 - 14:37

Egregio Presidente,

la Sua apertura all’ascolto, oltre che dei partiti, anche dei movimenti e delle cittadinanze attive ci induce a prospettarle alcune considerazioni e qualche suggerimento iniziando a rappresentarle il grido di dolore che si leva dalla comunità siciliana, come da quella dell’intero meridione, avvizzite e piegate dalla disoccupazione dilagante e dalla fuga dei giovani.

Ci è noto come Lei consideri centrale il problema dei giovani nelle scelte che vanno adottate e ci permettiamo di ricordarle come questa emergenza sia figlia diretta della grave crisi dell’intero sistema civile del Mezzogiorno italiano a cui oggi occorre guardare con priorità assoluta, non solo per riequilibrare il Paese nelle infrastrutture e nei servizi, ma soprattutto per rendere il territorio meridionale una piattaforma, nel Mediterraneo, funzionale per l’Italia e per l’Europa, capace di intercettare operativamente i flussi del grande traffico internazionale delle merci che con il raddoppiato canale di Suez si dirige, in misura sempre maggiore, verso l’Atlantico nella sua perenne circumnavigazione del mondo.

Rilanciare la piattaforma logistica del Mediterraneo consente di utilizzare quelli che forse sono gli unici fattori economici capaci di determinare una grande espansione del PIL italiano, per cui dedicare al raggiungimento di questo obiettivo la maggior parte dei fondi che la Comunità ci assegna per lo sviluppo, risponde- pianamente agli interessi nazionali e agli obiettivi europei. L’elenco delle priorità infrastrutturali c’è già nelle relazioni dello Svimez, ma sottolineiamo come ve ne sia una fondamentale, la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina, determinante per collegare la Sicilia, quindi il cuore del Mediterraneo, alle reti stradali e ferroviarie europee, completando il corridoio Berlino-Palermo e consentirci di realizzare una grande regione euro mediterranea, per la quale Unità Siciliana sta lavorando, che può dare al Paese e all’Europa la centralità nel Mediterraneo oggi perduta.

Salvo Fleres

Nel settore logistico il numero di posti di lavoro che possono essere creati è nell’ordine delle centinaia di migliaia, a cui si aggiungerebbe l’insediamento manifatturiero per la trasformazione di materie prime e semi lavorati che richiamerebbe grandi investimenti da tutta Europa.

Altra questione della massima importanza per la Sicilia e per l’intero Mezzogiorno è lo sviluppo del settore delle energie alternative, eolico e fotovoltaico e la valorizzazione, unita alla tutele, dell’ambiente. A ciò potrebbe dedicarsi una larga parte delle giovani generazioni, in sinergia con istituti universitari adeguatamente finanziati per ricerche e sperimentazione.

Ultima notazione: occorre intervenire per rompere la vergogna della spesa storica dello Stato per sanità e assistenza sociale, rapina che si consuma annualmente creando una distanza sempre maggiore tra due categorie di italiani tra di loro irriconoscibili.

Ovviamente non entriamo negli altri grandi temi come giustizia, difesa della legalità, burocrazia, legislazioni sugli appalti ecc. perché siamo convinti che Lei abbia gli stessi nostri auspici, come riteniamo li abbia la stragrande maggioranza degli Italiani e per risolverli occorre avere il coraggio di scardinare privilegi consolidati e resistenze corporative e, ovviamente, un Parlamento adeguato. Ci limitiamo a lavorare, umilmente ma decisamente, per costruire questa possibilità.

Buon lavoro e buona fortuna.


Il Segretario Nazionale: On. Dott. Salvo Fleres
Il Presidente: Prof. Andrea Piraino

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