Milano, 21 set. (askanews) – Sono circa 210 i nuovi studenti che inizieranno il nuovo anno accademico all’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo (Unisg) tra settembre e novembre 2026, provenienti da 43 nazionalità diverse. Il nuovo anno accademico 2026-27 si apre infatti con tre nuovi percorsi di studi, che ampliano l’offerta dell’Ateneo attraverso nuove collaborazioni: il corso di laurea triennale interateneo con il Politecnico di Torino Food tech for ecological transition, il corso di laurea magistrale Food and planetary Health in collaborazione con l’Università di Maastricht e con l’Università di Torino, e il nuovo Executive master in Food Medicine – Il cibo come medicina.
“Dopo alcuni anni di contrazione, dovuti a molteplici fattori, quest’anno l’Università di Pollenzo è tornata a crescere: nel numero di nuovi studenti iscritti (oltre il 30% in più dello scorso anno) e nel numero di corsi erogati. Si tratta di un risultato per noi straordinario – sottolinea Nicola Perullo, presidente e rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – che ci dà grande energia e forza per continuare a costruire un’Università sempre più importante e internazionale. Ma non è solo questione di numeri: Pollenzo si conferma polo di attrazione internazionale per lo studio, la formazione e la ricerca sul futuro del cibo. Le nuove sinergie strategiche con il sistema universitario piemontese e con importanti istituzioni universitarie internazionali vanno tutte in questa direzione”.
I nuovi iscritti arrivano da Algeria, Arabia Saudita, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Colombia, Corea del Sud, Danimarca, Ecuador, Etiopia, Filippine, Finlandia, Francia, Germania, Ghana, Giappone, India, Iran, Israele, Italia, Kenya, Messico, Moldova, Nigeria, Paesi Bassi, Pakistan, Palestina, Portogallo, Ruanda, Russia, San Marino, Somalia, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Svezia, Taiwan (Cina), Turchia, Ungheria e Zimbabwe. Una geografia che testimonia l’attrattività internazionale di un modello universitario radicalmente transdisciplinare, dedicato allo studio del cibo nelle sue dimensioni culturali, sociali, economiche, ambientali e legate alla salute.
I nuovi studenti sono distribuiti nei diversi percorsi di studio: al momento attuale risultano 61 iscritti nel corso di laurea triennale in Scienze Gastronomiche, lo storico percorso dell’Ateneo; 21 nel nuovo corso triennale Food Tech for Ecological Transition; 28 nella laurea magistrale in Food Industry Management; 14 nel nuovo corso magistrale Food and Planetary Health. A questi si aggiungono i nuovi iscritti ai master in partenza a ottobre: 29 studenti per il master in New food thinking e 29 per il master in World food studies. Inoltre, a novembre partiranno altri due corsi: il nuovo executive master in Food medicine – Il cibo come medicina e il master in Cultura e management del vino, che contano rispettivamente 16 e 14 iscritti (ma le iscrizioni sono ancora aperte).

