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“L’uomo, la bestia e la virtù”, satira e comicità di Pirandello conquistano il Teatro Musco

“L’uomo, la bestia e la virtù”, satira e comicità di Pirandello conquistano il Teatro Musco

Lo spettacolo è diretto da Plinio Milazzo e vede protagonisti Eduardo Saitta e Salvo Saitta.

Il Teatro Angelo Musco di Catania ha accolto con grande partecipazione la recente produzione de “L’uomo, la bestia e la virtù” di Luigi Pirandello, andata in scena il 10 gennaio 2026. La sala gremita e le risate continue del pubblico hanno confermato l’efficacia di una messinscena capace di restituire vitalità e attualità a uno dei testi più noti del repertorio pirandelliano.

Lo spettacolo è diretto da Plinio Milazzo e vede protagonisti Eduardo Saitta e Salvo Saitta, affiancati da Francesca Agate e da un cast numeroso e ben assortito che comprende: Gianluca Barbagallo, Aldo Toscano, Elisa Franco, Ramona Polizzi, Adriano Fichera e Giuseppe Parisi.

“L’uomo, la bestia e la virtù”, la commedia e il suo nucleo tematico

Scritta nel 1919, “L’uomo, la bestia e la virtù” rappresenta una delle espressioni più efficaci del teatro grottesco di Pirandello. Al centro della vicenda si sviluppa un intricato gioco di apparenze, nel quale la morale borghese viene smascherata attraverso una comicità tagliente e amara.

Il professor Paolino, uomo all’apparenza irreprensibile, intrattiene una relazione segreta con la signora Perella, moglie del capitano Perella, figura autoritaria e moralmente discutibile. Quando la donna resta incinta, Paolino tenta di evitare lo scandalo costruendo un piano paradossale che dovrebbe ricondurre il marito a casa e attribuirgli la paternità del bambino. Da questo espediente narrativo, prende forma una satira lucida sull’ipocrisia sociale, nella quale i ruoli di “uomo”, “bestia” e “virtù” si confondono e si ribaltano continuamente.

Regia e adattamento: un Pirandello vicino al pubblico

La regia di Plinio Milazzo sceglie di valorizzare il ritmo comico del testo, inserendo con misura interventi e inflessioni in siciliano che dialogano con la lingua originale senza alterarne il senso. Questa scelta contribuisce a rendere la commedia particolarmente accessibile e immediata, rafforzando il legame con il contesto culturale locale e accentuando la dimensione ironica della rappresentazione.

La rappresentazione procede con fluidità, sostenuta da tempi scenici ben calibrati e da una recitazione che punta sull’equilibrio tra caricatura e realismo, evitando eccessi e mantenendo costante l’attenzione della platea.

Interpretazioni e lavoro corale

Eduardo Saitta e Salvo Saitta guidano lo spettacolo con sicurezza, dando vita a personaggi complessi e credibili, capaci di muoversi con naturalezza tra comicità e ambiguità morale. Accanto a loro, Francesca Agate offre una prova solida e misurata, mentre il resto del cast contribuisce in modo determinante alla riuscita dell’insieme.

Il lavoro corale risulta uno dei punti di forza della produzione presentata al Teatro Musco: gli attori dimostrano affiatamento e precisione, sostenendo il ritmo della commedia e valorizzando i dialoghi senza mai perdere il controllo della scena.

La risposta del pubblico è stata calorosa e costante per tutta la durata dello spettacolo, segno di una proposta teatrale capace di coniugare intrattenimento e qualità. Questa edizione de “L’uomo, la bestia e la virtù” conferma come il teatro di Pirandello, se affrontato con intelligenza e rispetto del testo, possa ancora parlare con efficacia agli spettatori contemporanei.

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