Milano, 28 set. (askanews) – L’amministrazione Trump si prepara a varare oggi un forte allentamento degli standard americani sui consumi delle auto, una svolta favorevole ai costruttori più esposti ai grandi pickup e suv a benzina, a partire da General Motors, Ford e Stellantis. La decisione arriva però mentre il rincaro dei carburanti negli Stati Uniti sta rendendo nuovamente l’efficienza una variabile importante nelle scelte dei consumatori, favorendo in particolare gli ibridi.
Il Dipartimento dei Trasporti dovrebbe finalizzare oggi i nuovi standard Cafe (Corporate Average Fuel Economy) fino al model year 2031, ribaltando la stretta decisa durante l’amministrazione Biden. Il presidente Donald Trump ha annunciato sabato di avere già approvato le nuove regole, mentre il segretario ai Trasporti Sean Duffy ne ha indicato per oggi la finalizzazione.
In base alla proposta presentata dalla Nhtsa nel dicembre 2025, la nuova disciplina porterebbe il consumo medio teorico della flotta di auto e light truck a circa 34,5 miglia per gallone (mpg) nel 2031, contro i 50,4 mpg previsti dalle regole Biden.
La proposta prevede inoltre incrementi dell’efficienza nell’ordine dello 0,25% annuo, contro il 2% delle precedenti regole, e l’eliminazione dello scambio dei crediti Cafe tra costruttori. I parametri dovranno essere confermati nella versione definitiva attesa oggi.
La svolta è particolarmente rilevante per le tre grandi case di Detroit. GM, Ford e Stellantis, attraverso Ram, realizzano una parte importante dei loro volumi e margini nordamericani con pickup e grandi Suv. Standard meno stringenti consentirebbero di mantenere un mix maggiore di veicoli di grandi dimensioni e con consumi elevati.
Secondo le stime della Nhtsa, la proposta ridurrebbe di circa 930 dollari il costo medio di un veicolo nuovo. La contropartita sarebbe un consumo aggiuntivo di circa 100 miliardi di galloni di carburante fino al 2050 e un aumento di circa il 5% delle emissioni di CO2 rispetto alle precedenti regole.
Il cambio di rotta arriva però mentre il mercato manda un segnale in parte opposto. Il prezzo medio della benzina negli Stati Uniti è salito intorno a 4,4 dollari al gallone, circa il 40% in più rispetto a un anno fa, mentre il diesel ha superato i 6 dollari.
Il rincaro alla pompa aumenta la convenienza delle vetture a minore consumo e sostiene la domanda di ibridi. Una dinamica in controtendenza rispetto alle scelte dei gruppi Usa: GM sta preparando nuovi V8 per Chevrolet Silverado e Gmc Sierra, Stellantis ha rilanciato l’Hemi V8 sui Ram e Ford continua a offrire il V8 sull’F-150. Parallelamente, la crescita degli ibridi aumenta la pressione competitiva dei costruttori, soprattutto asiatici, e in particolare Toyota, che dispongono di un’offerta più ampia di modelli con questa alimentazione.

