Gianfranco Micciché e l’autista Maurizio Messina sono stati condannati dalla Corte dei Conti per danno erariale. Dovranno quindi pagare 31.103 euro e altri 11.160 euro in favore dell’Ars per l’uso illecito dell’auto blu.
I fatti contestati risalgono a quando Micciché era presidente dell’Assemblea regionale siciliana.
Nel dettaglio Messina, l’ex autista del politico, è stato condannato a pagare 13.591 euro ed entrambi dovranno rimborsare lo Stato anche delle spese legali, pari a 1.669 euro. L’autista era stato già condannato poche settimane fa per danno d’immagine all’Ars sempre dalla Corte dei Conti.
Le contestazioni della procura regionale della Corte dei Conti
La procura regionale della Corte dei Conti ha contestato a Micciché e Messina decine di episodi che costituiscono “gravi illeciti nell’utilizzo dell’autovettura di servizio”, tra cui l’accompagnamento da Palermo a Cefalù “di componenti della segreteria del signor Micciché, di familiari, di effetti personali quale piante, medicine, generi alimentari per il soddisfacimento di esigenze di carattere personale”, oltre a sette episodi in cui l’autovettura istituzionale sarebbe stata usata “per l’acquisto di sostanze stupefacenti”.
Micciché attende processo per peculato e truffa
Sul fronte penale Micciché per questa vicenda sarà processato con l’accusa di peculato e truffa.
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