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Piano riqualificazione Ustica, ecco il futuro dell’isola

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Piano riqualificazione Ustica, ecco il futuro dell’isola

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venerdì 09 Aprile 2021 - 10:26

Ustica vuole migliorare la fruibilità dei suoi siti archeologici e sentieri, riqualificare il suo Acquario, realizzare tragitti pedo-ciclabili, destagionalizzare il suo turismo.

Riqualificazione e qualità sono le parole d’ordine che a Ustica orienteranno nei prossimi anni le sinergie tra l’amministrazione comunale e l’Area Marina Protetta dell’isola a 36 miglia dalla costa di Palermo. Al primo obiettivo saranno intanto destinati quasi 4 milioni di fondi comunitari, in arrivo nelle casse municipali per valorizzare soprattutto la parte ‘emersa’ del patrimonio naturalistico della cosiddetta Perla Nera del Mediterraneo: un contenitore di biodiversità e scenari vulcanici mozzafiato non meno rilevante di quello sottomarino che da tanto tempo rende celebre Ustica come una delle capitali internazionali della subacquea e caposaldo della relazione tra l’uomo e il mare.



Gli interventi necessari

Strategici per allungare una stagionalità turistica ancora troppo breve rispetto alle potenzialità del territorio saranno gli interventi per migliorare la fruibilità anzitutto dei siti archeologici e dei sentieri che solcano la movimentata orografia di quest’isola defilata, la prima a formarsi al largo della Sicilia. Ustica è emersa infatti dagli abissi più profondi del Tirreno almeno mezzo milione di anni prima delle Isole Eolie.

Per l’importo complessivo della sovvenzione (3.980.100 euro) il piano di riqualificazione e recupero ambientale del Comune di Ustica è risultato il primo degli 11 progetti finanziabili ammessi dall’assessorato regionale Territorio e Ambiente nell’ambito dell’azione 6.6.1. del Po Fesr Sicilia 2014/2020, rispetto alla dote complessiva di oltre 15milioni di euro prevista dalla misura. 

Una progettualità articolata quella che comincerà a essere realizzata sull’isola non appena l’andamento della pandemia lo consentirà. A promuoverla è l’Agenzia di sviluppo del Mezzogiorno (Asvime), la società a responsabilità limitata che supporta enti e operatori economici locali nell’accesso a finanziamenti.

La riqualificazione dell’Acquario della Riserva Naturale Marina, conosciuto come magazzino a mare, già sottoposto a restauro nel 1999, dell’Antiquarium nel villaggio preistorico, così come quella dell’edificio comunale a Cala Santoro e della Torre dello Spalmatore, ubicata sulla punta occidentale dell’isola, sono solo alcuni tra gli interventi considerati strategici per attirare un turismo più selezionato almeno fino a tutto il mese di ottobre.

Ma centrali sono appunto i lavori sui sentieri. A cominciare da quello di Mezzogiorno, molto suggestivo specialmente nel suo tratto iniziale, che si snoda dalla Torre Santa Maria, gemella borbonica della Torre dello Spalmatore, fino alla splendida Cala San Paolo, sopra scogliere a picco sul mare scavate da ampie grotte. “Sia lungo questo sentiero sia su quello che dal Villaggio preistorico dei Faraglioni conduce al Gorgo Salato, nonché sui percorsi di Punta di Megna e Spalmatore, verranno realizzati dei tragitti pedo-ciclabili – spiega il direttore dell’Asvime Giuseppe Sciarabba. Ma nel novero degli interventi ci sono anche quelli di rinaturalizzazione a Cala Giacone e Cala Passo della Madonna”. 

Giuseppe Sciarabba e Salvatore Militello

Previste altresì dotazioni per garantire la fruizione dei luoghi alle persone con disabilità. “Sul sentiero che congiunge Torre Santa Maria con il Faro, per esempio, saranno installati cannocchiali panoramici dotati di un ulteriore telescopio posizionato in modo da consentire a una persona in carrozzina di ammirare il paesaggio – specifica Sciarabba.

Scooter elettrici e destagionalizzazione turistica

Altro obiettivo, facilitare gli spostamenti sull’isola: “Il piano prevede di dotare il Comune di scooter elettrici e di riattivare le tre stazioni di ricarica già presenti”.

Sarà l’anno venturo – fanno sapere dal Comune – quello decisivo per espletare tutte le gare. “Teniamo in modo particolare al rilancio della Riserva naturale orientata, creata nel 1997 dalla Regione Siciliana – dice il sindaco di Ustica, Salvatore Militello. La riqualificazione delle aree naturalistiche fornirà servizi ai residenti ma soprattutto ai turisti amanti del mare e della natura e agli sportivi, che potranno godere di nuovi spazi di ristoro, riposo e stimolo intellettuale”. Ustica insomma non è solo un paradiso marino e, sottolinea Militello, “questo progetto intende promuovere la conoscenza dell’isola anche sotto il profilo culturale e naturalistico, coinvolgendo associazioni e creando partenariati. Per questo allestiremo un itinerario didattico con segnaletica e pannelli, finalizzandolo in particolare al turismo scolare”. L’iter di valorizzazione di Ustica includerà anche itinerari multimediali in più lingue su piattaforma internazionale (www.izi.travel/it), da consultare con computer e smartphone.

La collaborazione tra Comune e il board dell’Area Marina Protetta, che perimetra le acque blu cobalto e i colorati fondali dell’isola su una superficie di 15mila ettari, punta a prolungare la stagionalità turistica dell’isola a alzare il livello dei servizi turistici anche con altri progetti. Un paio di questi sono stati recentemente approvati in giunta e, a meno di intoppi, dovrebbero essere attuati a partire da questa estate. “Uno è quello del marchio di qualità, che distinguerà il livello dei servizi offerti da locali e dai diving center dell’isola (9 in tutto) – dice il neo direttore dell’Amp Davide Bruno. Per quanto riguarda diving e compagnie di noleggio natanti si tratterà di versare a Amp e amministrazione comunale un contributo forfettario, da calibrare a seconda dell’impatto antropico delle rispettive attività: per i diving peserà il numero di immersioni giornaliere che totalizzano”.

L’altro progetto è quello di una ‘Carta dei servizi’. “Uno strumento con cui puntiamo a garantire ai visitatori alti standard di sicurezza”. Più in dettaglio, “si tratterà di un documento obbligatorio, dal costo di 15 euro, che, per i subacquei, includerà un’ulteriore assicurazione a copertura di eventuali incidenti in immersione e che per ciascun visitatore permetterà l’accesso a una serie di facilities: tra queste, l’utilizzo gratuito della navetta comunale per gli spostamenti nell’isola, l’ingresso al museo archeologico e gli sconti in alcuni negozi e ristoranti dell’isola”, spiega Bruno.

L’ipotesi di un centro di recupero e monitoraggio delle tartarughe

Con l’inizio della stagione estiva per la Amp di Ustica, la prima a essere istituita dal ministero dell’Ambiente (nel 1986), si tratterà di incrementare il sistema dei controlli sui campi boe, da anni punto dolente per insufficienza di personale. E di attivare anche un servizio di raccolta dei rifiuti prodotti dai diportisti nautici, da eseguire direttamente in mare con una apposita imbarcazione comunale. Tra le iniziative annunciate sul fronte della salvaguardia della fauna marina, è in discussione anche l’idea di un centro di recupero e monitoraggio delle tartarughe caretta caretta: “uno spin off accademico”, indicano all’Amp. Da avviare allorquando la pandemia avrà cessato di stravolgere le agende.

Antonio Schembri

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