Vaccini, Astrazeneca, tutte in Sicilia le tre morti sospette - QdS

Vaccini, Astrazeneca, tutte in Sicilia le tre morti sospette

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Vaccini, Astrazeneca, tutte in Sicilia le tre morti sospette

venerdì 12 Marzo 2021 - 05:58

Tutti e tre militari. L'Aifa blocca, precauzionalmente, un lotto. Inchieste delle Procure di Catania, Siracusa e Trapani. Stop al vaccino in alcuni Paesi europei, ma si prosegue con le vaccinazioni

Blocco precauzionale per un lotto di vaccini anti-Covid AstraZeneca in Italia per la segnalazione di “tre eventi avversi fatali” legati, secondo i primi accertamenti, a trombosi e coaguli del sangue, riguardanti tre militari tutti siciliani.

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha vietato l’utilizzo delle dosi del lotto ABV2856 – distribuito in tutte le Regioni – su tutto il territorio nazionale.

Ma l’allarme si estende anche ad altri Paesi Ue che, per un lotto differente finito sotto accusa, hanno deciso di fermare le vaccinazioni con il farmaco AstraZeneca.

Tre morti sospette in Sicilia

Come detto, nel nostro Paese i casi di morti sospette segnalati sono tre e riguardano tutti la Sicilia e militari.

Il primo è un marinaio in servizio ad Augusta (Siracusa), Stefano Paternò di 43 anni, morto per un arresto cardiaco dopo essersi sottoposto il giorno precedente alla prima dose di vaccino.

Tutti militari

Sul caso la Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta e una decina le persone è iscritta nel registro degli indagati per omicidio colposo: dalla società Astrazeneca fino al personale sanitario dell’ospedale militare.

Il secondo caso, sul quale la Procura di Catania ha aperto un fascicolo al momento senza indagati, è relativo al decesso di Davide Villa, cinquant’anni, agente della Squadra mobile, deceduto dodici giorni fa dopo l’inoculazione del vaccino proveniente sempre dallo stesso lotto.

Le Procure indagano

Una terza Procura, quella di Trapani, indaga sulla morte del maresciallo dei carabinieri Giuseppe Maniscalco, di 54 anni, stroncato da un infarto 48 ore dopo aver fatto il vaccino: l’autopsia avrebbe escluso qualsiasi nesso di causa ed effetto, ma la procura ha deciso di disporre ulteriori esami istologici.

Un decesso a Nola

Un altro decesso attribuito al vaccino, ma di un lotto diverso, si è verificato a Napoli: è morto un operatore scolastico di 58 anni e la Procura di Nola ha disposto il sequestro della salma e delle cartelle cliniche.

Anche in questo caso precauzionalmente visto che, al momento, non è ancora stato provato un nesso di causalità tra decessi e vaccino e la stessa Agenzia europea dei medicinali (Ema) ha affermato che si può continuare a utilizzarlo mentre sono in corso indagini più approfondite.

Draghi parla con l’Ue

Una conferma in tal senso è arrivata anche da un un colloquio telefonico del premier Mario Draghi con la presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen, dal quale sarebbe emerso che non c’è alcuna evidenza di un nesso tra i casi di trombosi registrati in Europa e la somministrazione del vaccino Astrazeneca.

La stessa azienda ha sottolineato in serata che da un’analisi dei dati di sicurezza su oltre dieci milioni di somministrazioni “non è emersa alcuna prova di un aumento del rischio di embolia polmonare o trombosi venosa profonda in qualsiasi gruppo di età, sesso, lotto o in qualsiasi paese in cui è stato utilizzato il vaccino”.

Le verifiche dell’Aifa

Per quanto riguarda l’Italia, l’Aifa sta effettuando tutte le verifiche, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i Nas, che stanno effettuando il sequestro delle dosi interessate in tutte le Regioni.

La decisione di ritirare un lotto, ha precisato il direttore generale Aifa Nicola Magrini, “è una misura cautelativa, consente di ispezionare nel dettaglio il lotto, fare esami sulla qualità del prodotto e verificare le circostanze. Allo stesso tempo i dati di tutti i paesi arrivati dall’Ema sono rassicuranti”.

L’Ema e i coaguli

Per chiarire l’accaduto, l’Ema – pur sottolineando che il rischio di coaguli di sangue non è maggiore nelle persone vaccinate e che i benefici del vaccino restano superiori ai rischi – ha avviato delle indagini e sta esaminando tutti i casi segnalati.

Intanto, però, varie nazioni hanno già deciso di bloccare la campagna di vaccinazione con tutti i vaccini di AstraZeneca in via precauzionale: lo ha fatto oggi la Danimarca, dopo casi di coaguli ed una morte sospetta, seguita da Norvegia e Islanda. L’Austria ha invece sospeso la somministrazione di un altro lotto (ABV5300) dopo il decesso di una donna. In seguito a questo episodio anche Estonia, Lituania, Lussemburgo e Lettonia hanno sospeso l’uso dei vaccini provenienti dallo stesso lotto, distribuito in 17 Paesi ma non in Italia.

Nessun dubbio per Gb e Germania

Per la Gran Bretagna invece il vaccino Astrazeneca è “sicuro ed efficace” ed anche per la Francia non c’è motivo per sospenderlo poiché su cinque milioni di europei, trenta persone hanno lamentato disturbi della coagulazione.

Si associa la Germania, che ha annunciato che non sospenderà la somministrazione del vaccino AstraZeneca.

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