“No, non c’è questa urgenza di fare la terza dose prima dei sei mesi (dal completamento del ciclo vaccinale primario, ndr.) perché al di là dei soggetti gravemente immunodepressi, che sono un mondo a parte e che avrà necessità di schedule vaccinali ad hoc, la terza dose è fondamentalmente un intervento di protezione di popolazione, quindi si può fare serenamente dopo sei mesi perché in un soggetto normale l’immunità non declina così rapidamente”.
Così l’infettivologo Pierluigi Viale, direttore del dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche dell’Università di Bologna, ha risposto durante il Festival della Scienza medica a Bologna a una domanda su evidenze per fare la dose ‘booster’ prima dei sei mesi dalla seconda dose del vaccino anti-Covid nella popolazione generale. (ANSA).
